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Decalogo per aspiranti blogstar (parte seconda)

di Sonia del 12/06/2007 - 13:06:38 in blogosphere,  2639 letture

Wanna be a Blogstar Supponiamo che la tenacia sia in voi una dote innata e che la messa in atto delle strategie suggerite nella prima parte non si sia rivelata così onerosa da infliggere un colpo mortale alla vostra ambizione. Bene: per voi "irriducibili" è arrivato il momento di procedere nel percorso che vi consentirà di concretizzare l'aspirazione e ascendere allo status di blogstar. Forse, è bene precisarlo; nonostante la validità di alcune tecniche, la presenza di variabili imponderabili fa sì che nell'ambito non si dia nessuna certezza.

D'ora in poi sarà necessario agire su più fronti contemporaneamente e il multitasking coatto sarà la vostra parola d'ordine. Sostanzialmente, dovrete sudare 7 camicie (nei casi disperati sarà necessario ricorrere ai multipli) per accaparrarvi un posto nella blogosfera e successivamente consolidarlo, concentrando le energie in due direzioni principali: il blogging, e questo va da sé, e il social networking, con tutti gli annessi e connessi. I due fronti, pur con le loro specificità, sono intimamente correlati, per cui nell'esposizione di quanto segue non si ricorrerà a categorizzazioni rigide.

Sui contenuti. Prendere la scorciatoia

Dando per assodato che abbiate introiettato la teoria del citazionismo ruffiano di cui si è già parlato e che sia ormai una prassi riservare di tanto in tanto un post a quel che ha detto/scritto/fatto una blogstar, occorre ora far ricorso a strategie che vi consentano di acquisire visibilità e notorietà su larga scala in un sol colpo. Requisiti necessari: una buona dose di furbizia e quel po' di fortuna che basta.

6. Della notorietà il seme: lanciate un meme

La pratica è ormai inflazionata e il rischio di fare un buco nell'acqua non può essere ignorato, tanto più che a renderlo insidioso si aggiunge il meccanismo autoreferenziale dei meme. Se non avete già costruito una fitta rete di relazioni sociali - ovvero se non siete già entrati a far parte della "cricca" - non sarà facile trovare qualcuno da chiamare in causa per sollecitare la condivisione collettiva e a cascata. Vale la pena, tuttavia, tentare, non fosse altro perché potreste avere la fortuna di quanti, prima di voi, hanno adottato questo tipo di strategia con il risultato di salire alla ribalta della blogosfera e in alcuni casi anche dei media tradizionali.
Lanciate un meme, tenendo presente che l'idea non deve essere necessariamente intelligente; l'importante è che per qualche misterioso motivo desti la curiosità, l'interesse e la partecipazione di qualche blogger e di una o più blogstar. L'effetto domino e il tam tam non sono assicurati ma sono probabili.

Nel caso il ricorso a questa pratica dovesse tirarvi contro delle critiche, non fatevi trovare impreparati: abbiate l'onestà di ammettere che si tratta di una strategia spudorata di self-marketing, ma ricordate agli eventuali censori che le distinzioni teoriche tra meme e catene di S. Antonio - nobili i primi, infime le seconde - nella pratica attuale vengono trascurate più o meno da tutti e sono il rank e la popolarità ad avere la meglio sulle buone intenzioni dei buon intenzionati.

7. Affidatevi ai contest

Non è detto che la capacità di autopromozione sia un vostro talento e se non lo è occorre fare in modo che lo diventi, poiché è necessaria e imprescindibile per la realizzazione del vostro scopo. L'esercizio paga e alla lunga consente di acquisire abilità e perfezionare tecniche; non scoraggiatevi, dunque, e proseguite nella direzione intrapresa con la consapevolezza che i primi risultati mitigheranno qualsiasi scrupolo di coscienza.

Tentate la via dei blog contest, che per quanto non inedita e ormai collaudata è un'ottima soluzione per promuovere il vostro blog in poche mosse e senza grandi scervellamenti. Il contest che funziona di più, ça va sans dire, è quello che prevede un premio in palio, se della categoria gadget tecnologico ancor meglio.
Ricordate che attraverso questo strumento state sostanzialmente "comprando" l'aumento di accessi, di backlinks, del pagerank e del ranking technorati (in poche parole, popolarità e autorevolezza), quindi potreste decidere di investire qualche euro - forse un po' di più - nell'acquisto di un premio. In alternativa, potreste sperimentarvi nell'arte del riciclo, ad esempio di un premio vinto partecipando voi stessi a un contest, oppure resuscitare qualche cianfrusaglia vintage. Sappiate, però, che più prestigioso sarà il premio più il vostro contest sarà appetibile.

Risolta la questione premio, non vi rimane che scegliere la tipologia di contest da lanciare. Le possibilità sono due: ai più spudorati si suggerisce di optare per la formula minimo sforzo/massimo beneficio per tutti, ovvero per un'estrazione a sorte tra coloro che parteciperanno inserendo semplicemente sul proprio blog la segnalazione del contest; ai più moderati si consiglia il ricorso a competizioni a tema che richiedono un impegno creativo da parte di quanti ambiscono alla vittoria. Questa seconda soluzione richiederà uno sforzo di valutazione sul materiale ricevuto, ma se deciderete, ad esempio, di premiare chi realizzerà il miglior header per il vostro blog, il compito sarà ben ripagato e il guadagno doppio.

Social(izzare) è l'imperativo

Social bookmark, social news, social networking, social sharing: ovvero, il vostro pane quotidiano, l'unico vero grande imperativo categorico dal quale vi sarà impossibile emanciparvi, pena la compromissione degli anelati risultati in termini di visibilità e popolarità. Per essere chiari, sappiate di dover essere disposti a rinunciare a qualsiasi forma seppur minima di vita sociale (vera e propria), con tutte le conseguenze del caso, a cominciare dall'insorgere di rivendicazioni familiari che possono in alcune circostanze sfociare in veri e propri drammi, sentimentali ed emotivi. Già, perché per realizzare il vostro scopo qualche rinuncia e qualche sacrifico vanno pur fatti. Abbandonate da subito l'idea di poter conciliare le aspirazioni da blogstar con i tempi e gli spazi richiesti dal privato e cominciate a lavorare duro alla condivisione e alla creazione e gestione di relazioni (sociali, ma digitali).

8. Siate onniscienti

Commentare i post di altri blogger (eventualmente inserendo un rimando al proprio post qualora si sia ripreso il tema) è un'attività di promozione irrinunciabile per instaurare relazioni con i colleghi di blogosfera e, di conseguenza, uscire dall'anonimato e diventare il più possibile visibili.
Essere o fingere di essere esperto in questo o quell'altro argomento è un requisito essenziale per poter intervenire il più frequentemente possibile alle diverse tipologie di conversazioni sociali. A meno di non voler cadere in reiterati e controproducenti off-topic, siate dei tuttologi, per quanto improvvisati; questo vi garantirà una partecipazione assidua, uno scambio quasi alla pari anche con i blogger autorevoli e, nel contempo, di esserci, sempre e comunque. A questo riguardo, la raccomandazione è di acquisire preliminarmente e in tempi rapidi la capacità di celare e rendere insospettabile ogni eventuale, gigantesco, cosmico disinteresse per l'argomento oggetto di discussione.

9. Siate onnipresenti

Esserci sempre e comunque. Se avere il dono dell'ubiquità è impossibile, con qualche sforzo e utilizzando gli strumenti adatti in rete l'onnipresenza è quasi alla portata. Partite dal presupposto che voi con il vostro blog dovete essere sempre in vetrina e che si tratta di generare un circolo vizioso: più sarete visibili, maggiori saranno le relazioni che instaurerete e viceversa. Dando per certo che sia una prassi consolidata commentare, linkare all'esterno e sintonizzare quel che si scrive con gli argomenti più quotati nella blogosfera, occorre ora dedicarsi anima e corpo alla socializzazione, in tutte le sue forme: scambio, condivisione, partecipazione, aggregazione.

Per cominciare, segnalate il blog e i singoli post nella miriade di siti di social bookmarking, social news e aggregatori vari; con il tempo, saranno magari i vostri lettori a farlo, ma in attesa che ciò avvenga è meglio anticipiate i tempi.
Fatto questo, non vi scoraggi sapere che siete ancora lontani da una sindrome ossessivo-compulsiva da networking ; sì, perché per quanto il vostro blog con post annessi sia "spalmato" in ogni dove, la vostra identità online non ha ancora preso forma. Di certo avete un account con Technorati e uno con del.icio.us, ma pensate possa bastare?

10. Costruite la vostra identità online

Non illudetevi! Dovete ancora entrare a far parte di qualche social community, altrimenti non sarà facile instaurare ulteriori e nuove relazioni e creare quell'intreccio di rimandi e rimbalzi infiniti così necessari allo scopo che vi siete prefissati. E perché non condividere foto, video e gusti musicali e chi più ne ha più ne metta con chi ha interessi affini ai vostri?

Le relazioni vanno coltivate e, se possibile, ampliate a macchia d'olio, ma la macchia non può certo rimanere circoscritta ai colleghi blogger; è il caso, visto che ci siete, di creare anche un profilo su almeno un social network professionale che vi consenta di allargare la rete di contatti a colleghi (ex, attuali e potenziali) veri e propri.

Abbiamo solo fatto qualche esempio, naturalmente. Quel che dovete tenere a mente e che pretende rassegnazione è che la logica del sociale è spietata e richiede, oltre a moltissimo tempo, grande attenzione alle novità e alle tendenze della blogosfera circa i servizi più apprezzati e utilizzati. La quantità di account e password diventerà presto ingestibile, ma il web sociale vi aiuterà anche in questo.
Non fatevi spaventare da quella che sembra essere di primo acchito un'impresa titanica, con il tempo vi abituerete ed è probabile che l'insorgere di una dipendenza contribuirà ad annullare effetti fisici e psicologici nocivi. In sostanza, l'appagamento di un desiderio incoercibile sarà superiore a qualsiasi tipo di stress e fatica.

Arrivati a questo punto, forse ha senso inserire nella sidebar del blog un bel widget come ShowYourself. E forse avrete raggiunto i vostri obiettivi. Sempre che, tra una cosa e l'altra, abbiate trovato anche un po' di tempo per cinguettare...

 

Il confessionale globale

di Sonia del 06/12/2006 - 10:57:59 in web / notes,  4460 letture

Ego te absolvo. Forse. Sempre che siano il perdono e l'assoluzione (web)sociale ad animare il confessionale globale. Si può pensare alla messa in scena digitale di un rito, rinnovato nella forma e di certo anche nella sostanza, di espiazione collettiva?
Com'è, come non è, i siti in cui svelare verità e segreti indicibili, in rigoroso anonimato, non mancano. Non sono una novità assoluta, c'è da dire: risale, infatti, al 2000 il lancio di Daily Confession.com e al 2003 quello di Group Hug, i primi probabilmente a inaugurare il genere.

Al momento, il più noto e anche originale è PostSecret, blog in cui il mai detto è affidato ad artworks in formato cartolina da inviare via posta tradizionale all'indirizzo dell'ideatore (Frank da Germantown - PostSecret 13345, Copper Ridge Rd, Germantown, Maryland USA 20874-3454).
Il più web 2.0, invece, è i4Giveu.com, the biggest Confession room in the world!, social network in cui le confessioni vengono sottoposte al giudizio dei membri della community che possono inserire commenti e, tramite i loro voti, decidere se condannare o perdonare il "peccatore". Una nuvola di tag facilita la navigazione tra le diverse tipologie di confessioni.
Confessionali nostrani, con rivelazioni online tutte italiane, sono Absolvo e Erba del vicino.

Tornando alla domanda della premessa, confesso di non avere le idee chiare su quale sia la chiave del successo di questo tipo di social web.
Da una parte, è facile pensare all'effetto liberatorio e di alleggerimento della coscienza che si ottiene svelando parti di sé nascoste e che, per via del mancato anonimato, è spesso negato nella vita "reale". Liberatorio, ma anche consolatorio e pacificatorio nel momento in cui la condivisione reciproca rende evidente l'universalità di alcune umane debolezze e si dispiega sul registro della partecipazione empatica. Del resto, è questo l'elemento che caratterizza anche i blog diaristici e autobiografici, nei quali tra chi legge e chi scrive si instaura un rapporto di condivisione emotiva e solidale.
Dall'altra, è altrettanto facile pensare che vi sia in chi si espone al giudizio o comunque allo "sguardo" degli altri una dose variabile di narcisismo che si esprime nel bisogno di esibire il proprio EGO/tuttomaiuscolo - anche qui, il nesso con i blog intimistici e autoreferenziali rispetto a chi li scrive va da sé - e in chi "osserva" un po' di sano o insano (fate voi) voyeurismo, una sorta di curiosità morbosa e impietosa che dà allo spettatore delle "indecenze" altrui la possibilità di sentirsi immune da alcune miserie, migliore degli altri e di quel che lui stesso realmente è. Un'illusione, che però funziona. Di medium in medium, non è forse questo uno dei meccanismi che ha decretato il successo dei reality show?

E se, come è scritto in questo articolo, fosse invece solamente che le persone stanno perdendo la capacità di custodire segreti e che (il grassetto è mio)

[...] Se puoi scrivere, prima o poi scrivi. Se puoi dirlo, prima o poi lo dici. Ora. I segreti dei bambini sono importanti e innocenti - e molti segreti di adulti sono fluorescenze di germogli nati all'ombra dell'infanzia. Ma i segreti che ci ossessionano - quelli che bisogna pagare, quelli che bisogna far pagare - sono cose da grandi. E ci sono solo due categorie di grandi, nella nostra società, che non registrano compulsivamente i propri segreti, per assenza oggettiva di mezzi privati. Gli uomini politici di punta e le suore. (?)

L'interrogativo rimane aperto.

 

Web addiction: degenerazioni delle relazioni

di Sonia del 14/06/2007 - 10:29:04 in web / funny,  1822 letture

Online Dating with MySpace and Facebook

Technorati Lover

[ via Sizlopedia ]

Il mio riferimento a possibili drammi sentimentali non contemplava casi di questo tipo. Ma pensandoci bene, non sono da escludere.

Si accettano testimonianze. L'anonimato è garantito. Nel frattempo controllo il mio rank su Technorati.

 

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