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Webilus.com: il web in un'immagine

di Sonia del 15/10/2007 - 20:26:07 in blogosphere,  1821 letture

Siamo ormai abituati a veder sintetizzati in rappresentazioni visuali di vario tipo (illustrazioni, schemi, grafici, mappe) idee, suggestioni e concetti che se espressi in forma scritta richiederebbero interi paragrafi e capitoli, ma forse l'idea di Frédéric Cozic (aysoon) di dedicare un blog a questo tipo di materiale è inedita. Il blog, Webilus.com, è stato lanciato ufficialmente proprio oggi. Suggerisco di visitarlo anche a chi non ha dimestichezza con il francese, poiché per la maggior parte le immagini sono accompagnate da testi in lingua inglese.

Come è facile immaginare il tema portante è il web, annessi e connessi. Accanto al serio c'è posto anche per il faceto; a questo proposito, la prima immagine a cui potreste dare un'occhiata è How to become a famous blogger... Nessun decalogo per aspiranti blogstar regge il confronto.

 

Celebrità sul Web

di Sonia del 14/07/2007 - 19:53:09 in web / tools,  2530 letture

Un test divertente, per chi desidera almeno per un attimo credere che il proprio indice di celebrità sul Web sia sufficientemente, abbastanza, no direi molto, molto alto. Immettete i vostri dati nell'Online Identity Calculator e avrete risultati sorprendenti. O meglio, sorprendentemente fittizi. Come i miei. Non sospettavo di avere un GQ (Google Quotient) attestato su certi livelli.

Online Identity Calculator

Dopo aver effettuato il test, aspettate qualche secondo prima di fare il giro di routine tra le varie classifiche online. Godetevela almento per un po', prima di tornare con i piedi per terra.

 

Il mestiere dell'e-learning writer

di Sonia del 19/11/2006 - 19:27:35 in e-learning,  2137 letture

Nell'intento di fare un po' di ordine nel mio archivio di documenti sull'e-learning ho avuto modo di dedicarmi alla rilettura del testo di Alessandro Lucchini E-learning e scrittura professionale (I quaderni del MdS, 2004).
All'analisi, condotta seguendo il modello del giornalismo anglosassone, delle 5 W dell'e-learning (who/chi, what/che cosa, when/quando, where/dove, why/perché seguono alcuni spunti di riflessione sulla scrittura dei contenuti per l'e-learning.

Il web writing è da tempo oggetto di analisi e studi approfonditi. Si comincia oggi a parlare anche di "e-learning writing", ossia la specifica forma di scrittura per i contenuti didattici trasmessi via web.

Non vi è alcun dubbio, come afferma l'autore, che l'e-learning writing abbia requisiti suoi propri, specifici, oltre a quelli condivisi e validi per il web writing, né vi è alcun dubbio che

per la delicatezza di questi requisiti, possiamo prevedere per i prossimi anni uno sviluppo del mestiere dell'e-learning writer. Non una semplice estensione del web writer, o del technical writer, ma un professionista che, oltre all'abilità nella scrittura, richiede la comprensione dei meccanismi psicologici e didattici che regolano e favoriscono l'apprendimento.

Mi chiedo però quando assisteremo a questo sviluppo e quando il mestiere dell'e-learning writer riuscirà ad appropriarsi di una sua identità non solo a livello teorico e formale ma anche pratico. Attualmente credo sia ancora, per i non addetti ai lavori e forse anche per alcuni addetti, un'estensione del web writer. E questo è forse il male minore, se si pensa alla pratica diffusa per la quale spesso la scrittura dei contenuti per l'e-learning viene affidata dalle aziende non a un web writer né a un writer, ma a chi in possesso di una laurea si suppone (solo suppone, perché non sempre è vero) sappia scrivere (in italiano, ma non per il web, tantomeno per l'e-learning).

Oltre all'abilità nella scrittura, scrive Lucchini, è necessaria all'e-learning writer la comprensione dei meccanismi psicologici e didattici coinvolti nel processo d'apprendimento. È questo l'elemento discriminante che se non tenuto in considerazione determina quel magma indistinto in cui convergono figure professionali che, sul campo, vengono assimilate e omologate, a tutto svantaggio di chi non può vedersi riconosciuta una professionalità specifica. Parliamo di e-learning, ma non si può non pensare a proposito di quanto detto al nesso evidente con la formazione tradizionale e al dibattito di ormai qualche tempo fa circa i requisti indispensabili per poter essere degli insegnanti.

In sintesi, la mia domanda è: quando il mestiere dell'e-learning writer diventerà un mestiere, in termini di riconoscibilità (univoca) e spendibilità sul mercato del lavoro?

Arrow Il download del documento di Alessandro Lucchini in formato .pdf è disponibile sul sito Il mestiere di scrivere.

 

MSNLog, tema per Wordpress in stile Messenger

di Sonia del 09/06/2008 - 19:24:54 in wordpress,  3209 letture

Leggendo un post pubblicato oggi su Bitelia ho scoperto questo tema per Wordpress in stile Messenger. Prima ancora di terminare la lettura, incuriosita ho aperto l'anteprima del tema e ho pensato, immediatamente, che non era assolutamente di mio gradimento.

Non me ne voglia l'autore che, tra l'altro, ha dovuto replicare graficamente gli elementi tipici di Windows Live Messenger.

Continuando poi la lettura del post citato, ho visto che il tema è stato definito un orrore. Voi cosa ne pensate?
Ah, in realtà oggi avrei voluto pubblicare una lista con alcuni dei miei temi preferiti, ma poi ci ho ripensato... lo farò tra qualche giorno.

MSNLog Wordpress Theme: arrow Demo arrow Download

 

Ti spiego il Web 2.0

di Sonia del 08/02/2007 - 19:18:04 in web 2.0,  2728 letture

Web 2.0 ... The Machine is Us/ing Us. Rimbalza di blog in blog in questi giorni il video sul Web 2.0 realizzato da un professore universitario della Kansas State University. In poco più di quattro minuti, Michael Wesch ripercorre l'evoluzione del web dalle origini dell'ipertesto fino, per l'appunto, al Web 2.0. Il video, pubblicato su YouTube, è sicuramente da non perdere.

Condivido, tuttavia, il punto di vista espresso da Marco Cattaneo quando dice che

il problema resta quello di rendere comprensibile l’intero ragionamento [...] anche a coloro che, osservando questo video, si chiedessero quali misteriosi programmi gli concedano di compiere il miracolo e, magari, quale diavolo di informazione possano voler condividere nella loro vita.

Credo che il limite di un "riassunto sul Web 2.0" consista nell'impossibilità di spiegarlo a chi ignora concetti e soprattutto applicazioni concrete connesse alla collaborazione (creazione e condivisione di contenuti), alle reti e i servizi sociali.

Diversi mesi fa un altro video, What is Web 2.0? - prodotto dalla ZDNet per la sua rubrica At the WhiteBoard -, riassumeva in pochi minuti le caratteristiche del Web 2.0. In quel caso, l'esperto era Andi Gutmans, co-fondatore della Zend. Con un'impostazione molto diversa da quella di Michael Wesch, più orientata alle tecnologie informatiche, la "lezione" di Gutmans è comunque interessante.

 

Essere (o non essere) web designer

di Sonia del 07/02/2008 - 19:00:33 in web design / general,  5024 letture

Oggi ho ripreso in mano il numero di dicembre/gennaio del magazine Web Designer, che molti di voi sicuramente conoscono, e mi sono soffermata sull'articolo Diventare freelance. I consigli per mettersi in proprio e diventare manager di se stessi. In particolare, ho riletto con attenzione le parti di testo che avevo evidenziato durante la prima lettura.
Per nulla casualmente, devo confessare, ma del resto riflessioni sulla professione e soprattutto sul difficile rapporto con i clienti (con alcuni clienti...) sono inevitabili per chi fa questo mestiere. È sufficiente confrontarsi con i colleghi o semplicemente leggere interventi sui forum tematici per capire che le pur diverse vicissitudini professionali in realtà si assomigliano tutte. La matrice è comune. No, anzi, direi: le matrici sono comuni. E sono, bisogna dire, imbarazzanti, così imbarazzanti che si fa fatica oltre che a crederci anche a scriverne. Il discorso sarebbe lungo e anche poco sistematico e potrebbe tradursi facilmente in non facile ironia.

Saggiamente, l'articolo ammonisce: al primo impatto, la vita da freelance potrebbe sembrare rose e fiori... Potrebbe, per l'appunto. Fino a quando (ovvero subito) non si scopre che la cultura del web e delle professioni che lo riguardano scarseggia, mentre quella del tutto gratis o quasi è diffusissima; che "tanto il sito me lo fa il nipote dell'inquilina del secondo piano aggratis o giù di lì" e questo significa né più né meno che "non è 'sta gran cosa farlo quindi perché pagare tanto" (tanto, ovvero il giusto, se non fosse che la qualità è un optional); che "ma sono un po' care le tariffe eh, in rete si trovano template in vendita anche a 60 euro" (quindi perché richiedere il lavoro di un web designer se quello che si cerca è un template preconfezionato?); che accanto ai template preconfezionati ci sono i CMS e quindi "tu devi fare ben poco" e molto altro ancora. E allora all'ironia dolceamara fa da contraltare una domanda: è possibile, in Italia, dato la stato attuale di cose, educare il cliente e sgombrare il campo da fraintedimenti, luoghi comuni e alibi di comodo?

Occorrerebbe tornare sull'argomento e affrontarlo più nel dettaglio (e molto seriamente). Voi che ne pensate?

 

Web 2.0 Logo

di Sonia del 11/03/2007 - 18:49:29 in web design / tutorials,  13582 letture

Web (2.0) Design / Tutorialist #1

Inauguro oggi la serie di raccolte "tematiche" dedicate ai tutorial sul web design. Le liste non sono naturalmente complete, poiché frutto di una selezione personale, né definitive, quindi mi riservo di aggiornarle via via che i consueti impeti di navigazione delirante faranno lievitare ulteriormente bookmark locali e sociali già eccedenti. La priorità, come è ovvio, è data in queste prime battute ai tutorial per creare grafica Web 2.0.

Spero vi piaccia l'organizzazione più grafica e meno testuale delle liste.

Legenda: Photoshop Photoshop Ilustrator Illustrator Tutorial testuale testo Video tutorial Video Download file Download file

Learn to create your own Web2.0 Logo

Learn to create your own Web2.0 Logo

Web 2.0 Logo

Web 2.0 Logo

Web 2.0 Logo #2

Web 2.0 Logo #2

Jelly Remake

Jelly Remake

Web 2.0 Style Logo

Web 2.0 Style Logo

Web 2.0 Logo

Web 2.0 Logo

How to Make a Web 2.0-Style Logo

How to Make a Web 2.0-Style Logo

How to create a WEB 2.0 style logo

How to create a WEB 2.0 style logo

Logo et Texte style Web 2.0

Logo et Texte style Web 2.0

Le logo Web 2.0

Le logo Web 2.0

Polished Text

Polished Text

Web 2.0 style medic red-cross logo

Web 2.0 style medic red-cross logo

Ribbon Logo

Ribbon Logo
 

Show me the graph

di Sonia del 01/02/2007 - 18:48:23 in web / tools,  2056 letture

Non ho resistito alla tentazione di perdere qualche minuto del mio tempo per veder mappato il blog. Bastano pochi secondi, a dire il vero, affinché Websites as Graphs analizzi il codice sorgente restituendoci il "grafico" del nostro sito web o blog.

Questo è lo screenshot di WebFruits Blog.

WebFruits Blog as Graph Naturalmente, i diversi colori hanno un significato specifico, come indicato nella legenda presente sul sito di WaG: blue for links, red for tables, green for the DIV tag, violet for images, yellow for forms, orange for linebreaks and blockquotes, black for HTML tag, root node, gray for all other tags.

Applicazione java catalogabile tra le inutilità, sì, ma carina. Il numero di websitesasgraphs "uploadati" su Flickr lo testimonia. Vedere per credere.

 

Sviluppare temi Wordpress con WP Remix Premium Theme

di Sonia del 03/11/2008 - 18:38:16 in wordpress,  5044 letture

Da qualche tempo ci pensavo, e oggi ho deciso finalmente di provare WP Remix Premium Theme. Ho acquistato, per il momento e con l'intento di testare il funzionamento, una licenza singola. Sicuramente molti di voi conoscono già il prodotto, quindi sanno di cosa si tratta.

La demo presente sul sito rende subito chiaro che le potenzialità sono notevoli per chi ha necessità o voglia di sviluppare temi per Wordpress.
In effetti, le diverse opzioni messe a disposizione rendono possibili numerose combinazioni e consentono, con l'acquisto di un singolo tema, di crearne molti di più.

Il mio test, nonostante l'acquisto, non è andato al di là della demo disponibile online. In locale, infatti, il tutto non ha funzionato e purtroppo né la guida né il Forum di supporto mi sono stati di aiuto.
Qualcuno di voi ha provato a installare il tema senza riuscirci? Non si sa mai, che io riesca a trovare velocemente una soluzione.

 

Segnala il tuo sito e vinci 25 dollari

di Sonia del 29/04/2008 - 18:02:35 in web design / inspiration,  2266 letture

La cifra in questione non è certo da far girare la testa, ma è di certo insolito che a metterla in palio come premio mensile sia una galleria CSS. I siti showcase e di ispirazione sono sovrabbondanti e, per lo più, tutti molto simili tra loro. Entità del premio a parte, a UniqueCSS va il merito di aver avuto, se non altro, un'idea originale, rendendo una vetrina per i migliori design una competizione a premi.

Ogni mese, infatti, una giuria seleziona tra tutti i siti segnalati sette finalisti. A fine mese, il sito più votato dagli utenti si aggiudica i 25 dollari e soprattutto la presenza in home page per l'intero mese successivo. In caso di mancata vittoria, si è comunque goduto di una qualche visibilità, poiché tutti i siti finalisti hanno il loro posto in home per l'intera durata della competizione.
Si può sempre provare. Attendo vostre notizie sull'esito finale, nel caso decideste di segnalare il vostro sito...

 

Webfruits: nuovo portfolio... e una novità

di Sonia del 17/01/2008 - 17:35:46 in [wf] works showcase,  1877 letture

Webfruits PortfolioDopo tanto penare (data la mancanza di tempo) sono riuscita a realizzare e mandare online la nuova versione del portfolio. L'aggiornamento era necessario, a mio avviso anche il redesign. Ho scelto di essere il più sintetica possibile, di eliminare il superfluo e selezionare i lavori più rappresentativi, sia nella sezione del web design (in cui però c'è ancora qualcosa da aggiungere) sia in quella dell'e-learning. Ho optato anche per un portfolio a pagina singola, nonostante - almeno così mi par di capire - i pareri su questo tipo di soluzione siano discordanti. A breve sarà online anche la versione inglese del sito.

Per quanto riguarda la grafica, non sono riuscita a tener fede a quella del blog, la voglia di cambiare ha avuto la meglio sui miei buoni propositi. Malattie del mestiere! Ora non so... in che modo e se interverrò per rimediare alla disomogeneità.

Passiamo alla "novità" di questa nuova versione: ho creato una sottosezione (anche questo caso si tratta di una singola pagina) - Webfruits Freebies - in cui ho pensato di accorpare i download di icone, bottoni, ecc. che finora avevo postato solo sul blog. Il materiale continuerà ad essere pubblicato anche sul blog, ma ho pensato fosse una buona idea raccoglierlo in modo meno dispersivo. Tra l'altro, ho diverse idee che mi auguro di concretizzare presto e avevo bisogno di una pagina ad hoc. Con il tempo forse creerò un sito a parte...
Poiché le risorse grafiche che metto a disposizione per il download sono spesso linkate da siti stranieri e dunque scaricate un po' da tutti, ho creato la sottosezione in questione esclusivamente in lingua inglese, anche perché davvero molto essenziale nei testi.

 

Post-it sui post

di Sonia del 22/11/2006 - 17:21:14 in web / services & applications,  2547 letture

FleckAnnotazioni in stile Web 2.0 con Fleck, il servizio che consente di inserire brevi note e commenti in una pagina web e di condividerle via mail e via blog. Digitando l'indirizzo della pagina in cui vogliamo inserire annotazioni nell'apposito campo (home page di Fleck - Fleck the Web) si apre, contestualmente alla pagina, la Fleck toolbar, attraverso la quale è possibile aggiungere le annotazioni e salvarle. Per renderle pubbliche e fare in modo che altri possano leggerle e anche integrarle con nuovi post-it, occorre naturalmente condividere l'indirizzo web della pagina commentata, visualizzabile tramite click sul tasto "Blog" della toolbar.

Al momento Fleck rende disponibile un'estensione per Firefox, ma sembra sia prevista a breve anche un'implementazione per Internet Explorer.

Credo sia per ora un servizio scarsamente utilizzato, o almeno finora non mi è capitato di vederlo integrato in nessun blog tra quelli che leggo assiduamente. Ho testato velocemente Fleck su questo blog, facendo qualche prova, ma sarebbe interessante avere un feedback sul suo funzionamento da parte di chi già lo utilizza e soprattutto sul gradimento da parte degli utenti.

 

NO COPYRIGHT

di Sonia del 31/01/2007 - 16:43:12 in e-learning,  2025 letture

Su formazione, insegnamento e cultura senza fini di lucro

A seguito dell'intervento sanzionatorio della SIAE nei confronti del prof. Enrico Galavotti, l'ANITeL (Associazione Nazionale non profit Insegnanti Tutor e-Learning) ha lanciato qualche giorno fa una petizione online con la quale si chiede ai ministeri competenti

[...] che la Scuola, nell'ambito della propria e specifica funzione educativa, formativa e didattica, sia esentata dal COPYRIGHT in situazioni non profit e che gli insegnanti vengano equiparati alle categorie che possono beneficiare gratuitamente di opere artistiche nel contesto professionale, senza fini di lucro [...] che le richieste vengano estese a produttori di cultura off /on line a livello gratuito e che operano nello spirito del Cooperative Learning, quali associazioni e community non profit.

Come scrive Pino Nicotri nell'intervista al prof. Gavalotti, la mannaia della SIAE decapita l'insegnamento gratuito telematico.

Mentre scrivo, siamo in (quasi) mille ad aver firmato.

Diffondiamo e sottoscriviamo la petizione!

 

web@lfemminile: una 24 ore non stop dedicata alle donne

di Sonia del 19/03/2008 - 16:41:12 in web / notes,  1717 letture

Il 31 marzo le Pari Opportunità saranno online, con una 24 ore non stop dedicata alle donne su www.webalfemminile.it. L’iniziativa rientra nel piano di attività di futuro@lfemminile, progetto di Microsoft Italia per le donne e si avvarrà delll'intervento di "referenti del mondo istituzionale, dell’impresa, della pubblica amministrazione, della scuola, del terzo settore, dei media", che saranno chiamati "a dare il proprio contributo sul tema del gender gap".

Il palinsensto dell'evento prevede l'alternarsi di interviste a personaggi della politica, dell’informazione e dello spettacolo con la formula della video chat, interviste tematiche, inchieste di approfondimento sul rapporto tra donne e tecnologie, mostre ed eventi online.
Sul sito saranno inoltre resi disponibili per il download corsi di formazione per migliorare le proprie abilità informatiche.
La giornata dedicata sarà anche l'occasione per lanciare una campagna contro il cyberbullismo per sensibilizzare i ragazzi ad un uso responsabile della tecnologia.

Come si legge nel comunicato stampa, infine, un blog dedicato raccoglierà commenti, domande e testimonianze di chi vorrà raccontare la propria esperienza.

 

Social Web Buttons - Set 1

di Sonia del 23/10/2007 - 16:01:17 in [wf] web design freebies,  101461 letture

Eccomi di ritorno dopo qualche giorno con il primo set di bottoni per il web sociale. Sono 20 bottoni in due diversi formati e due varianti di colore.

Ultimamente ho testato diversi servizi che consentono l'aggregazione di identità create nei numerosi siti e network sociali. Effettivamente, poter segnalare con un solo link la propria (onni)presenza online facilita noi, gli altri e soprattutto alleggerisce sidebar spesso sovrappopolate. Molti di noi optano tuttavia ancora per la classica lista, a icone o testuale.

Ho pensato possa essere utile talvolta mettere in evidenza graficamente uno o più link a profili a cui si vuole dare rilevanza. In questo primo set ho inserito aNobii, coComment, Delicious, Digg e Facebook. Nel prossimo set troverete, invece, Flickr, LastFm, Pownce e Slideshare.

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Webfruits - Social Web Buttons Set 1

arrow Tutti i bottoni sono distribuiti sotto Licenza Creative Commons
arrow Bottoni: 20 Formato: .png Download: 111.78 KB (.zip)


 

Menu circolare con i CSS

di Sonia del 13/11/2008 - 14:44:15 in web design / xhtml e css,  8211 letture

Menu CircolareOggi voglio segnalarvi questo menu realizzato da Stu Nicholls, l'autore del notissimo CSS Play. Si tratta di un menu circolare molto simile a quello creato ormai qualche tempo fa da Metal.ize. Stu Nicholls lo ha perfezionato aggiungendo dei sottomenu, sempre circolari, che si aprono con effetto hover in corrispondenza di ogni voce del menu principale.
Il risultato è davvero accattivante, grazie anche al bel set di icone utilizzato per la dimostrazione. Il menu, ci informa l'autore, è stato testato in IE6, IE7, Firefox, Opera, Safari e Google Chrome.

Per scaricare il menu è necessario inviare una mail all'autore e fare una donazione. Se lo si vuole utilizzare su siti personali occorre lasciare il copyright presente sul foglio di stile; nel caso di siti commerciali, è necessario chiedere l'autorizzazione.

 

Il Web microscospico

di Sonia del 22/03/2007 - 14:18:36 in web design / general,  2227 letture

Ho già parlato qualche tempo fa dei più grandi siti orizzontali finora mai realizzati e del sito più lungo del web. A proposito dei primi, ho scritto che pur essendo degli esperimenti trovano la loro piccola ragion d'essere nelle problematiche e nelle prospettive di sviluppo del web design orizzontale; riguardo al secondo, ho detto che non è, come qualcuno lo ha definito, un infamous CSS experiment, ma di certo un esperimento inutile. Che dire dei siti più piccoli del mondo?

The smallest full featured website on the planet! Only 100x100 pixel incl. a flash game. Il primo sito di dimensioni ridotte ad apparire sul web è stato, nel 2001, little.kosmann.com: news, link e un videogioco in 100x100 pixel e un (mini) layout grafico curato e ben fatto nonostante i limiti imposti dalle dimensioni.

World's smallest website. Con un'area di navigazione di 18x18 pixel, nel 2002 veniva lanciato e si autoproclamava sito più piccolo del mondo Guimp (acronimo di Graphical User Interface for Miniature People). Sembra che Alan Outten, il suo creatore, abbia dichiarato di aver ideato Guimp semplicemente per testare la definizione del suo schermo; fatto sta che il mini-sito ha avuto da subito un grande successo in termini di visite, cinque milioni solo nel primo anno. Navigabile in versione sia flash sia html, in soli 324 pixel di superficie e 300 KB di spazio su server Guimp contiene una "galleria" d'arte e una riservata ai ritratti di personaggi famosi, una sezione di poesie haiku, una rassegna di link, un mini-form di ricerca di Google e altro ancora. Particolarmente nota è la sezione dei giochi in flash, in cui vengono riproposti in versione miniaturizzati i classici e retrò Pong, Break-Out, Pacman, Space Invaders, Asteroids e non solo.

Successivamente, hanno raccolto la sfida della miniaturizzazione Coolornot, con i suoi 17x15 pixel e dot16, 16x16 pixel e un'introduzione animata che mostra l'impossibilità per Guimp di "entrare" in dot16.

The smallest website ever, smaller than guimp or dot16. A più riprese, tutti i record dei mini-siti sono stati perfezionati e ampiamente superati, fino ad arrivare con One Pixel Website ad una risoluzione di 1x1pixel, a un sito composto da un solo pixel bianco lampeggiante su sfondo nero che "trasmette" in codice Morse la frase What hath God wrought?, ovvero il testo del primo messaggio inviato in alfabeto Morse da Samuel F. B. Morse il 24 maggio del 1844. E' lo stesso creatore del sito, Sander Voerman, a spiegarlo nella pagina web a cui si accede cliccando il pixel.

Nell'impossibilità di battere anche quest'ultimo record, qualcuno ha pensato di provarci comunque e di portare a conseguenze ancora più estreme il web microscopico, fino al punto da renderlo inesistente; è il caso di World's Smallest Web Site: Zero Pixels. 0x0 pixel, oltre non si può.

Sperimentazioni estreme e dimostrative, virtuosismi e niente altro. Divertenti o no, fate voi. Mi riprometto nel prossimo articolo di parlare di alcuni siti che, non eccedendo nella miniaturizzazione (seppur limitando notevolmente le dimensioni), riescono a mantenere integri sia la navigabilità dei contenuti sia l'aspetto grafico.

 

Decalogo per aspiranti blogstar (parte seconda)

di Sonia del 12/06/2007 - 13:06:38 in blogosphere,  2628 letture

Wanna be a Blogstar Supponiamo che la tenacia sia in voi una dote innata e che la messa in atto delle strategie suggerite nella prima parte non si sia rivelata così onerosa da infliggere un colpo mortale alla vostra ambizione. Bene: per voi "irriducibili" è arrivato il momento di procedere nel percorso che vi consentirà di concretizzare l'aspirazione e ascendere allo status di blogstar. Forse, è bene precisarlo; nonostante la validità di alcune tecniche, la presenza di variabili imponderabili fa sì che nell'ambito non si dia nessuna certezza.

D'ora in poi sarà necessario agire su più fronti contemporaneamente e il multitasking coatto sarà la vostra parola d'ordine. Sostanzialmente, dovrete sudare 7 camicie (nei casi disperati sarà necessario ricorrere ai multipli) per accaparrarvi un posto nella blogosfera e successivamente consolidarlo, concentrando le energie in due direzioni principali: il blogging, e questo va da sé, e il social networking, con tutti gli annessi e connessi. I due fronti, pur con le loro specificità, sono intimamente correlati, per cui nell'esposizione di quanto segue non si ricorrerà a categorizzazioni rigide.

Sui contenuti. Prendere la scorciatoia

Dando per assodato che abbiate introiettato la teoria del citazionismo ruffiano di cui si è già parlato e che sia ormai una prassi riservare di tanto in tanto un post a quel che ha detto/scritto/fatto una blogstar, occorre ora far ricorso a strategie che vi consentano di acquisire visibilità e notorietà su larga scala in un sol colpo. Requisiti necessari: una buona dose di furbizia e quel po' di fortuna che basta.

6. Della notorietà il seme: lanciate un meme

La pratica è ormai inflazionata e il rischio di fare un buco nell'acqua non può essere ignorato, tanto più che a renderlo insidioso si aggiunge il meccanismo autoreferenziale dei meme. Se non avete già costruito una fitta rete di relazioni sociali - ovvero se non siete già entrati a far parte della "cricca" - non sarà facile trovare qualcuno da chiamare in causa per sollecitare la condivisione collettiva e a cascata. Vale la pena, tuttavia, tentare, non fosse altro perché potreste avere la fortuna di quanti, prima di voi, hanno adottato questo tipo di strategia con il risultato di salire alla ribalta della blogosfera e in alcuni casi anche dei media tradizionali.
Lanciate un meme, tenendo presente che l'idea non deve essere necessariamente intelligente; l'importante è che per qualche misterioso motivo desti la curiosità, l'interesse e la partecipazione di qualche blogger e di una o più blogstar. L'effetto domino e il tam tam non sono assicurati ma sono probabili.

Nel caso il ricorso a questa pratica dovesse tirarvi contro delle critiche, non fatevi trovare impreparati: abbiate l'onestà di ammettere che si tratta di una strategia spudorata di self-marketing, ma ricordate agli eventuali censori che le distinzioni teoriche tra meme e catene di S. Antonio - nobili i primi, infime le seconde - nella pratica attuale vengono trascurate più o meno da tutti e sono il rank e la popolarità ad avere la meglio sulle buone intenzioni dei buon intenzionati.

7. Affidatevi ai contest

Non è detto che la capacità di autopromozione sia un vostro talento e se non lo è occorre fare in modo che lo diventi, poiché è necessaria e imprescindibile per la realizzazione del vostro scopo. L'esercizio paga e alla lunga consente di acquisire abilità e perfezionare tecniche; non scoraggiatevi, dunque, e proseguite nella direzione intrapresa con la consapevolezza che i primi risultati mitigheranno qualsiasi scrupolo di coscienza.

Tentate la via dei blog contest, che per quanto non inedita e ormai collaudata è un'ottima soluzione per promuovere il vostro blog in poche mosse e senza grandi scervellamenti. Il contest che funziona di più, ça va sans dire, è quello che prevede un premio in palio, se della categoria gadget tecnologico ancor meglio.
Ricordate che attraverso questo strumento state sostanzialmente "comprando" l'aumento di accessi, di backlinks, del pagerank e del ranking technorati (in poche parole, popolarità e autorevolezza), quindi potreste decidere di investire qualche euro - forse un po' di più - nell'acquisto di un premio. In alternativa, potreste sperimentarvi nell'arte del riciclo, ad esempio di un premio vinto partecipando voi stessi a un contest, oppure resuscitare qualche cianfrusaglia vintage. Sappiate, però, che più prestigioso sarà il premio più il vostro contest sarà appetibile.

Risolta la questione premio, non vi rimane che scegliere la tipologia di contest da lanciare. Le possibilità sono due: ai più spudorati si suggerisce di optare per la formula minimo sforzo/massimo beneficio per tutti, ovvero per un'estrazione a sorte tra coloro che parteciperanno inserendo semplicemente sul proprio blog la segnalazione del contest; ai più moderati si consiglia il ricorso a competizioni a tema che richiedono un impegno creativo da parte di quanti ambiscono alla vittoria. Questa seconda soluzione richiederà uno sforzo di valutazione sul materiale ricevuto, ma se deciderete, ad esempio, di premiare chi realizzerà il miglior header per il vostro blog, il compito sarà ben ripagato e il guadagno doppio.

Social(izzare) è l'imperativo

Social bookmark, social news, social networking, social sharing: ovvero, il vostro pane quotidiano, l'unico vero grande imperativo categorico dal quale vi sarà impossibile emanciparvi, pena la compromissione degli anelati risultati in termini di visibilità e popolarità. Per essere chiari, sappiate di dover essere disposti a rinunciare a qualsiasi forma seppur minima di vita sociale (vera e propria), con tutte le conseguenze del caso, a cominciare dall'insorgere di rivendicazioni familiari che possono in alcune circostanze sfociare in veri e propri drammi, sentimentali ed emotivi. Già, perché per realizzare il vostro scopo qualche rinuncia e qualche sacrifico vanno pur fatti. Abbandonate da subito l'idea di poter conciliare le aspirazioni da blogstar con i tempi e gli spazi richiesti dal privato e cominciate a lavorare duro alla condivisione e alla creazione e gestione di relazioni (sociali, ma digitali).

8. Siate onniscienti

Commentare i post di altri blogger (eventualmente inserendo un rimando al proprio post qualora si sia ripreso il tema) è un'attività di promozione irrinunciabile per instaurare relazioni con i colleghi di blogosfera e, di conseguenza, uscire dall'anonimato e diventare il più possibile visibili.
Essere o fingere di essere esperto in questo o quell'altro argomento è un requisito essenziale per poter intervenire il più frequentemente possibile alle diverse tipologie di conversazioni sociali. A meno di non voler cadere in reiterati e controproducenti off-topic, siate dei tuttologi, per quanto improvvisati; questo vi garantirà una partecipazione assidua, uno scambio quasi alla pari anche con i blogger autorevoli e, nel contempo, di esserci, sempre e comunque. A questo riguardo, la raccomandazione è di acquisire preliminarmente e in tempi rapidi la capacità di celare e rendere insospettabile ogni eventuale, gigantesco, cosmico disinteresse per l'argomento oggetto di discussione.

9. Siate onnipresenti

Esserci sempre e comunque. Se avere il dono dell'ubiquità è impossibile, con qualche sforzo e utilizzando gli strumenti adatti in rete l'onnipresenza è quasi alla portata. Partite dal presupposto che voi con il vostro blog dovete essere sempre in vetrina e che si tratta di generare un circolo vizioso: più sarete visibili, maggiori saranno le relazioni che instaurerete e viceversa. Dando per certo che sia una prassi consolidata commentare, linkare all'esterno e sintonizzare quel che si scrive con gli argomenti più quotati nella blogosfera, occorre ora dedicarsi anima e corpo alla socializzazione, in tutte le sue forme: scambio, condivisione, partecipazione, aggregazione.

Per cominciare, segnalate il blog e i singoli post nella miriade di siti di social bookmarking, social news e aggregatori vari; con il tempo, saranno magari i vostri lettori a farlo, ma in attesa che ciò avvenga è meglio anticipiate i tempi.
Fatto questo, non vi scoraggi sapere che siete ancora lontani da una sindrome ossessivo-compulsiva da networking ; sì, perché per quanto il vostro blog con post annessi sia "spalmato" in ogni dove, la vostra identità online non ha ancora preso forma. Di certo avete un account con Technorati e uno con del.icio.us, ma pensate possa bastare?

10. Costruite la vostra identità online

Non illudetevi! Dovete ancora entrare a far parte di qualche social community, altrimenti non sarà facile instaurare ulteriori e nuove relazioni e creare quell'intreccio di rimandi e rimbalzi infiniti così necessari allo scopo che vi siete prefissati. E perché non condividere foto, video e gusti musicali e chi più ne ha più ne metta con chi ha interessi affini ai vostri?

Le relazioni vanno coltivate e, se possibile, ampliate a macchia d'olio, ma la macchia non può certo rimanere circoscritta ai colleghi blogger; è il caso, visto che ci siete, di creare anche un profilo su almeno un social network professionale che vi consenta di allargare la rete di contatti a colleghi (ex, attuali e potenziali) veri e propri.

Abbiamo solo fatto qualche esempio, naturalmente. Quel che dovete tenere a mente e che pretende rassegnazione è che la logica del sociale è spietata e richiede, oltre a moltissimo tempo, grande attenzione alle novità e alle tendenze della blogosfera circa i servizi più apprezzati e utilizzati. La quantità di account e password diventerà presto ingestibile, ma il web sociale vi aiuterà anche in questo.
Non fatevi spaventare da quella che sembra essere di primo acchito un'impresa titanica, con il tempo vi abituerete ed è probabile che l'insorgere di una dipendenza contribuirà ad annullare effetti fisici e psicologici nocivi. In sostanza, l'appagamento di un desiderio incoercibile sarà superiore a qualsiasi tipo di stress e fatica.

Arrivati a questo punto, forse ha senso inserire nella sidebar del blog un bel widget come ShowYourself. E forse avrete raggiunto i vostri obiettivi. Sempre che, tra una cosa e l'altra, abbiate trovato anche un po' di tempo per cinguettare...

 

Ci sei o ci fai? Ci sono... diventata (blogger)

di Sonia del 20/11/2007 - 12:29:47 in blogosphere,  2646 letture

Nonostante la mia nota idiosincrasia per i meme - testimoniata dal non avervi mai partecipato sinora - ho deciso di accogliere l'invito di Annarita e di rispondere alla fatidica domanda come sei diventato blogger?
Colgo l'occasione, prima di cominciare, per rinnovare ad Annarita il mio ringraziamento per aver segnalato Webfruits sul suo blog e per l'apprezzamento espresso. Passiamo al meme.

1. Chi o cosa ti ha spinto a creare un Blog?

Correva l'anno 2005, per via di vicissitudini personali varie non me la passavo molto bene, così nel tempo libero imbrattavo fogli digitali e non di tutto quell'astratto e razionalizzato che ci consente di uscire fuori da noi stessi ed è, per questo, una via d'uscita salvifica. Nel mese di giugno pensai di continuare la "cura" e proseguire sulla via del "distoglimento da me stessa" condividendo con gli altri i miei imbrattamenti. Diedi vita così al mio primo blog, Libera[diversa]mente. Terminata la cura, dopo un anno, chiusi il blog, con l'intenzione di aprirne prima o poi un altro, sempre personale.
Piccola parentesi sull'etichetta personale: sono alla ricerca di una dicitura migliore, poiché non ho mai scritto della mia persona né (dis)onorato i piccoli eventi accorsi sempre alla mia persona e alla mia vita con la cronaca. Comunque, accontentiamoci del termine.
Nel frattempo, decisi di passare dal personale (per l'appunto!) al professionale, dedicando un blog a tematiche inerenti alla mia attività professionale e alla mia grande passione, il web design. Nacque così, un anno fa, Webfruits.
Non si vive di solo web design, direte voi. E infatti, nel mese di giugno 2007 - come scritto in un post autopromozionale - la mancanza di un luogo in cui riversare deliri in forma scritta e scritti deliranti mi ha portato all'insana idea di aprire un altro blog, Pagine Imperfette, "personale" come il primo ma senza nessuna connessione con eventuali terapie d'urto per l'anima, per il momento.

2. Il tuo primo post?

Il mio post, pubblicato sul mio primo blog e quindi non più online ma conservato in locale, era semplicemente una citazione, un monito a non cadere nel sentimentale e nello stucchevole (nel banale?) e insieme una provocazione all'indirizzo generico di una tipologia di blog che non apprezzo:
Se mai dovessi parlare di amore e di stelle... uccidetemi.

Forse mio malgrado lo farò.
Quando è il caso di andare oltre il senso letterale.

3. Il post di cui ti vergogni di più?

Forse... questo? No, non so, non saprei, credo nessuno.

4. Il post di cui sei più fiero?

Difficile rispondere, ce ne sono diversi. Per quanto riguarda Pagine Imperfette (al quale ahimé non ho il tempo di dedicarmi come vorrei), per motivi che non sto a spiegare e costringendomi a una selezione riservo un posto privilegiato a Lo scriba è chino, Drammaturgia romantica e Specchio riflesso. Passando a Webfruits... davvero non saprei, ma penso che uno dei miei primi post, passato inosservato, contenesse spunti di riflessione interessanti.

 

Siti CSS Showcase: lista completa e slideshow

di Sonia del 26/01/2008 - 12:26:52 in web design / inspiration,  7123 letture

I siti showcase e di ispirazione sono ormai numerosissimi e molti ne continuano a nascere; molti, c'è da dire, in compenso muoiono. Per tenere sempre aggiornato l'elenco, ho pensato di "scompattare" la lista che avevo pubblicato tempo fa - Ispirazione: 170 gallerie e showcase - e di gestire le tre nuove liste (CSS Showcase, Mixed Showcase e Flash Showcase) con Diigo. In qualche modo ci si deve pur facilitare la vita no?

La prima che pubblico qui sul blog è quella dedicata alle gallerie CSS. Oltre alla lista testuale ho creato, come vedete, uno slideshow con tutti i siti CSS showcase presenti nell'elenco. Così, in pochi secondi, è possibile passare da un sito all'altro e visualizzare immediatamente le novità presenti in home page. Mi auguro che questo possa agevolare chi ha bisogno, come me, di dare una scorsa veloce alle diverse gallerie di tanto in tanto...

*La lista è aggiornata costantemente*
Ultimo aggiornamento: 19.02.2008

CSS Showcase


 

Zoom(dark)Clouds

di Sonia del 17/11/2006 - 12:24:43 in blogging / widgets & utilities,  2690 letture

Nel mio post inaugurale di ieri dicevo che per ritocchi e aggiunte al blog c'è sempre tempo. Per nulla influenzata dalla miriade di luoghi comuni sul tempo, per i quali è denaro, è tiranno, chi ce l'ha è meglio che non l'aspetti e molto altro ancora, stamattina ho deciso comunque di non perderlo e completare "l'opera". Tra le tante cose, ho provato a inserire le ormai diffusissime tag clouds utilizzando ZoomClouds, noto aggregatore grafico di tag.

Con l'intenzione di fare un semplice testing e decidere in seguito il da farsi, in pochi secondi ho creato il mio account e inserito sul blog i codici necessari. Più semplice di così! Niente di più semplice in effetti, se non fosse che ancora nessuna nuvola di tag ha fatto la sua apparizione in questo cielo virtuale.
Data la semplicità con cui è possibile integrare ZoomClouds nel proprio blog o sito web, al momento mi è ignota la causa del mancato funzionamento e mi sembra difficile identificarla. Come spesso capita, è con i problemi e gli errori tecnici microscopici che si diventa ciechi e si spreca materia grigia in abbondanza senza risultati immediati (o no?).

In attesa di un insight provvidenziale, ho fatto qualche ricerca in rete per tentare di anticipare i tempi di risoluzione dell'arcano e sul blog Edit di HTML.it mi sono imbattuta nella lettura di un interessante post sulla programmazione di una tag cloud. L'esempio a cui si fa riferimento è in Coldfusion. Per chi fosse interessato, sul Marlenek's (d)Blog è possibile trovare la riscrittura del codice per la realizzazione di una tag cloud in ASP. Il post è di qualche tempo fa, non so se nel frattempo il codice è stato rimaneggiato e segnalato in altri interventi.

 

italia.it, italianblog.tilt

di Sonia del 01/03/2007 - 12:13:33 in blogosphere,  3160 letture

Considerazioni appena postume e sentenze ai post(eri)

Premessa

La pioggia di critiche con cui è stato accolto il lancio del portale del turismo italiano www.italia.it non lascia spazio a dubbi né ad altre, ulteriori ed eventuali esternazioni di disappunto e indignazione. Ci fosse anche, poi, qualche residuo di web ancora libero su cui gettare inchiostro virtuale, non mi assumerei l'onore e ancor meno l'onere di farlo. Tutto abbastanza vero e condivisibile, infatti, quel che è stato scritto. Il giudizio, della blogosfera tutta e in generale della rete, sembra essere tanto inappellabile quanto unanime, e trova la sua sintesi perfetta in ScandaloItaliano, blog interamente dedicato a www.italia.it / Fenomenologia e scandalo di un webmostro italiano, nato per

motivare meticolosamente, analiticamente, punto per punto perchè www.italia.it - il sito da 45 (quarantacinque) milioni (milioni) di euro (di soldi pubblici) - è un portale mal progettato, mal realizzato, mal scritto, e che grida vendetta nel suo essere scandaloso spreco di denaro pubblico, nonché un’offesa alla competenza e alla professionalità dei lavoratori del web italiano.
Come spesso accade, critiche e proteste si sono tradotte in iniziative concrete, serie e semiserie: dalla petizione online Not IT my name promossa da Aiap (Associazione Italiana Progettazione Comunicazione Visiva), SocialDesignZine, Progetto Grafico e Ministero della Grafica per chiedere alla Presidenza del Consiglio di ripensare l'intera iniziativa, a RItaliaCamp, evento (BarCamp) per elaborare una Idea Progetto atta a verificare come, utilizzando risorse open già presenti sulla rete e le attuali tecnologie disponibili, si possa realizzare in meglio un portale quale italia.it senza cadere in errori di codice, usabilità e limitatezza dei contenuti, alla realizzazione e diffusione di bottoni, icone e badge, immagini anti-Logo Italia.

Dicevo, tutto abbastanza vero quel che è stato scritto. Da tutti, o quasi.
Ecco il (mio, personalissimo) punto, al quale arrivo non senza ribadire la premessa, ovvero la condivisione di parte delle critiche formulate, per evitare possibili fraintendimenti.

Sull'omologazione (bloggerazzi a parte)

Il caso Italia.it è esemplare, insieme a molti altri, di una massificazione e omologazione del web - blogosfera inclusa, anzi blogosfera in primis -, che non può passare inosservata e che, credo, è sotto gli occhi di tutti, anche di chi, attraverso articoli, post e interventi scritti, del web e del suo modo di connotarsi è artefice. Nessuno stupore rispetto ad un'omologazione di tipo formale che si rende necessaria al fine di creare ambienti riconoscibili e funzioni condivise e di rendere efficaci e fruibili in modo ottimale i contenuti. Nel caso dei blog, non mancano indicazioni su come strutturare il "contenitore" e il dibattito, anche tra i blogger, sull'opportunità o meno di rivedere alcune pratiche consolidate è sempre aperto. Un esempio su tutti, quello relativo all'organizzazione "verticale e continua" dei post.

Che dire, però, di un'omologazione dei contenuti dilagante e sempre più massiccia? Anche in questo caso, forse, non c'è di che stupirsi. Se escludiamo i blog personali e diaristici, quelli aziendali e quelli utilizzati come portfolio, tutti gli altri - che siano professionali o amatoriali, verticali o generalisti -, hanno in una qualche misura bisogno di fonti, informazioni e notizie. Con evidenti differenze, però, perché un conto sono i blog "filtro", che aggregano notizie con brevi introduzioni e link alla fonte informativa, un altro sono i blog per i quali l'informazione e la fonte sono solo un supporto alla creazione di contenuti originali. Per i primi, è chiaro che aggiornamento quotidiano, attualità e freschezza delle news sono fondamentali. Per i secondi, il discorso è, dovrebbe essere, diverso. In termini di valore aggiunto, infatti, il fattore tempo dovrebbe lasciare il passo alla produzione e diffusione di conoscenza.

Impossibile, ovviamente, pensare a un affrancamento totale dal vincolo del tempo, che significherebbe per i blogger essere impermeabili a tutti i discorsi sull'importanza della frequenza di posting, sul ciclo di vita delle notizie online, sulla curva di visibilità di un post, ecc. e, soprattutto, dare un peso diverso alla quantità di visite, lettori, commentatori, in sostanza a visibilità e "fama". Così, anche laddove è scongiurata una nevrosi da posting quotidiano coatto o da bloggerazzo (perdonate il neologismo) con l'affanno di voler essere almeno il primo, l'unico è impossibile, a scrivere della tal cosa, la selezione di tutti delle stesse informazioni e notizie, contemporanea o con uno scarto di pochi giorni nel caso dei ritardatari, diventa fisiologica. Anche in questo caso, dunque, nessuno stupore. Anzi, rassegnamoci all'idea di dover parlare tutti più o meno delle stesse cose.

Quid est veritas?

Se non il cosa, ed è tanto banale quanto imbarazzante scriverlo, non può che essere il come la discriminante da cui ha origine quel valore aggiunto di cui si diceva prima. Il contenuto è originale e produce conoscenza solo se originali e inedite sono le riflessioni, le osservazioni, le argomentazioni, le considerazioni e gli interrogativi che si formulano. In tutti gli altri casi, la conoscenza non è prodotta ma replicata e distribuita. E' conoscenza pre-codificata, informazione, per l'appunto. Il che non è un male, non è poco (perché comunque la replicazione genera a sua volta e in qualche modo conoscenza), ma non è neanche tutto.

E' questo il tipo di omologazione che sconcerta, quello per cui - con numerose eccezioni, e ci tengo a sottolinearlo perché la generalizzazione è funzionale al discorso ma non ne è il presupposto -, posti determinati eventi, notizie, informazioni, argomenti sui quali focalizzare l'attenzione, si sviluppano contenuti simili, ridondanti, riflessioni che rimbalzano di blog in blog e creano nella rete una rete di scritti, post, commenti che hanno il sapore del già detto.

Non siamo in grado di creare conoscenza? Mancano la creatività e l'ispirazione? Semplicemente non conviene in un'ottica "economica" di costi e benefici? Oppure, come in tutti i microcosmi che si rispettino, le spinte conformistiche legate all'idea di gruppo/branco (che, per inciso, fa la forza) fanno la loro parte? O cosa?

Da non prendere alla lettera, ma per chiosare brevemente (e provocatoriamente) dopo un post-fiume e soprattutto per capirsi:

quarantacinquemilionidi euro per un sito non sono pochi...

ma neanche

quarantacinquemilionidi blogger che scrivono tutti le stesse cose lo sono.

 

WEB 2.0 Design Quiz

di Sonia del 11/09/2007 - 11:57:12 in web 2.0,  2827 letture

WEB 2.0 Master's Degree Se volete testare il vostro grado di conoscenza del web 2.0 vi suggerisco di dedicare qualche minuto di tempo a questo quiz proposto da Design Interviews. Sebbene gli autori affermino di averlo elaborato con l'ausilio di esperti, la semplicità estrema delle domande rende difficile pensare che i risultati siano attendibili. Del resto, al di là dei test e del caso specifico, vien da pensare che tutto il web funny generato dall'argomento e/o incentrato sullo stesso non sia altro che il dazio da pagare, insieme alla sovrabbondanza e ridondanza di (pseudo, molto spesso) riflessioni e analisi, come diretta conseguenza di un occhio di bue che per quanto allargato non può certo far luce su tutti. Ma questo, mi rendo conto, è un altro discorso.

Tornando al quiz, tant'è: pochi minuti, solo otto domande e soprattutto una breve pausa dal lavoro...

Take a minute to complete our new special Web 2.0 quiz and figure out how smart you are on this issue. We have composed this quiz with the help of the world’s best Web 2.0 experts - although they most likely have no idea they were involved. Even so the results are believable. After you take this test you will receive a special code with the results on an icon that you can place on your website so that every visitor can see how aware of the Web 2.0 issues you are.

Il vostro risultato comparirà nella lista dei Web 2.0 Award winners. Provate. E fatemi sapere qual è il vostro (supposto) grado di competenza.

 

CSS image replacement

di Sonia del 25/03/2008 - 11:30:33 in web design / xhtml e css,  3222 letture

Le tecniche di image replacement - che consentono mediante i fogli di stile di sostituire con delle immagini elementi testuali - sono numerose e molto utilizzate dai web designer.
Visto l'interesse suscitato dall'articolo Rethinking CSS Image Replacement, Chris Coyier su CSS-Tricks ha pubblicato ieri una rassegna sulle diverse tecniche di image replacement, nove in tutto.

Sono interessanti i risultati ottenuti testando le tecniche - I tested all these FF2, Opera 9, Safari 3, and IE 6 and they all behaved identically (hard to believe, I know) - in relazione a cinque criteri: "CSS ON / Images ON", "CSS ON / Images OFF", "CSS OFF / Images ON", "CSS OFF / Images OFF" e "Extra Unnecessary Markup."

Per ciascuna tecnica, potete visualizzare una report card di sintesi. Utile, e da aggiungere ai preferiti.

 

Web Design: 60 con appeal ed eleganza

di Sonia del 22/05/2007 - 11:20:08 in web design / inspiration,  2798 letture

Idee, suggestioni e suggerimenti non sono mai abbastanza per i creativi del web, che per appagare la fame (bulimica?) di ispirazione hanno disposizione un numero davvero smisurato di gallerie di siti e raccolte best of, da quelle frutto di selezioni personali a quelle costruite attraverso le segnalazioni degli utenti e degli stessi web designer.

Una delle migliori risorse-showcase è senza dubbio Smashing Magazine, che ha pubblicato ieri una selezione di 60 Elegant and Visually Appealing Designs. Ottima, così come le precedenti, dedicate ai dark, fresh, clean and impressive e simple and clean design.

Se siete alla ricerca di un'idea, ne troverete molte di più.

Tra i bulimici ci sono ovviamente anche io. A testimoniarlo il numero di bookmark salvati sul tema, che esigono una riorganizzazione e che da tempo ho intenzione di raccogliere in una lista da condividere con altri "affamati" di ottimi esempi di best practice del web design.

 

Web 2.0 Text Effect

di Sonia del 24/03/2007 - 11:15:37 in web design / tutorials,  7778 letture

Web (2.0) Design / Tutorialist #2

La seconda raccolta di tutorial sul web design è dedicata agli effetti su testo in stile Web 2.0. Ho preferito distinguere questa lista dalla precedente, anche se è chiaro che gli effetti illustrati in questi tutorial sono spesso utilizzati proprio nella creazione dei Web 2.0 Logo.

Legenda: Photoshop Photoshop Ilustrator Illustrator Tutorial testuale testo Video tutorial Video Download file Download file

Web 2.0 text effect

Web 2.0 text effect

Stylish Text Logo

Stylish Text Logo

Sleek Text

Sleek Text

Green Organic Text

Green Organic Text

Gradient Text

Gradient Text

Text Kerning

Text Kerning

Stylish text with a smooth outline

Stylish text with a smooth outline

Glossy Text

Glossy Text

Fresh Glossy Text

Glossy Text

The Glossy TEXT web2.0 style

The Glossy TEXT web2.0 style

Very stylish text

Very stylish text

The Shiny Floor Effect web 2.0

The Shiny Floor Effect web 2.0

Text Reflection with Perspective Effect

Text Reflection with Perspective Effect

Reflection

Text Reflection with Perspective Effect
 

Web addiction: degenerazioni delle relazioni

di Sonia del 14/06/2007 - 10:29:04 in web / funny,  1820 letture

Online Dating with MySpace and Facebook

Technorati Lover

[ via Sizlopedia ]

Il mio riferimento a possibili drammi sentimentali non contemplava casi di questo tipo. Ma pensandoci bene, non sono da escludere.

Si accettano testimonianze. L'anonimato è garantito. Nel frattempo controllo il mio rank su Technorati.

 

Il web designer fa il suo mestiere, spesso di più

di Sonia del 16/12/2008 - 10:28:33 in web design / general,  4777 letture

Di recente ho avuto non pochi problemi con un cliente che mi ha reso difficile portare a termine la realizzazione del suo sito. Ah lo so, sono storie all'ordine del giorno e di difficoltà se ne trovano spesso. In questo caso specifico, il problema è stato non riuscire ad avere dal cliente il materiale necessario, testi e immagini, nei tempi adeguati. Non solo: quando, dopo le reiterate richieste, riuscivo a farmi inviare qualcosa, il materiale non era quello giusto! Paradossalmente, il cliente aveva una gran fretta di andare online. Dopo 4/5 giorni dalla messa online sono riuscita finalmente ad avere le fotografie "giuste" e ho dovuto, quindi, sostituire quelle utilizzate precedentemente.

La vera nota dolente sono stati i contenuti testuali, poiché non sono riuscita in nessun modo a far capire al cliente che due righe di testo per pagina non erano sufficienti né adeguate agli obiettivi del sito. Per non parlare della qualità dei testi, scritti in un italiano davvero stentato. Quando ho capito che non ci sarebbe stato nulla da fare, ho deciso di provvedere io ai contenuti (fortunatamente, nel complesso non molti).

Vi è capitato di avere questo tipo di problemi? E come vi siete comportati? Nel vostro contratto è prevista una clausola sui tempi di consegna da parte del cliente del materiale necessario alla realizzazione del sito? Io nel mio ho tenuto conto di questo aspetto.
Contratto a parte, la riflessione è più ampia e riguarda un'ambiguità di fondo che si esprime con la tendenza ad assimilare in un'unica figura le diverse figure professionali operanti nel web. Un "fraintedimento", diciamo così, che fa comodo sia ai clienti che si rivolgono a un web designer freelance sia alle web agency che reclutano web designer, web copy, programmatori ecc. pensando che una sola professionalità le includa, necessariamente (è il necessariamente che non va), tutte.

 

Web Design tools: generatori grafici online

di Sonia del 18/09/2007 - 10:27:16 in web / tools,  16146 letture

Attingendo ai miei sempre eccedenti bookmark ho cercato di ordinare in una lista servizi, applicazioni e strumenti per la generazione online di elementi grafici.

La speranza è che i (bravi) web designer siano allergici alla grafica fast e prêt-à-porter e siano immuni dall'utilizzo dei generatori online. Quantomeno, ci si augura che vi ricorrano solo in casi estremi e che, quando questo accade, comunque, non sia mai perché non sono in grado di creare un bottone web 2.0 o un background sfumato. Naturalmente, sapere che esistono, provarli e testarne le funzionalità e i risultati non è reato, anzi è concesso e a mio avviso consigliato.

*La lista è aggiornata costantemente*
Ultimo aggiornamento: 25.01.2008

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Z-Blog Awards

di Sonia del 08/05/2007 - 09:36:23 in blogosphere,  2053 letture

And the nominees are…

Con mia grande sorpresa, WebFruits Blog è nell'elenco dei blog candidati alla vittoria finale per la categoria Miglior Z-Blog Tecnico. I "concorrenti" sono di tutto rispetto, alcuni di loro li ho votati io stessa nella precedente fase di segnalazione dei blog, quindi non posso esimermi dal fare loro il mio in bocca al lupo.

Veniamo al dunque. Poiché detesto i metodi coercitivi, la propaganda senza ritegno e il malcostume del do ut des Smile, mi limito ad invitare i miei lettori e tutti coloro che ne abbiano voglia a votare questo blog. Per farlo, basta seguire le semplici istruzioni indicate da Sw4n in questo post e che riporto di seguito.

È possibile votare scaricando da questo link la scheda di votazione. Potete votare fino a tre blog per ogni categoria, non è obbligatorio votare per tutte le categorie ovviamente. La scheda di votazione andrà inviata all'indirizzo awards@sw4n.net entro e non oltre le 23:59 di Giovedì 10 Maggio 2007. Le schede non firmate (bisogna compilare i dati in alto) saranno cestinate. Gradito un commento di conferma voto a questo post.

Eventualmente e anticipatamente... grazie!

 

Ispirazione: 170 gallerie e showcase

di Sonia del 25/05/2007 - 09:21:23 in web design / inspiration,  15221 letture

Avevo anticipato nel precedente articolo l'intenzione di organizzare in un elenco tutti i siti showcase e di ispirazione che affollano i miei bookmark.

Ecco la lista. 170 gallerie e raccolte di siti per l'ispirazione dei web designer, suddivise per tipologia: CSS Showcase, Flash Showcase, Mixed Showcase (flash e CSS) e Mini Showcase (in cui sono raggruppate le selezioni tematiche).

Se conoscete altre risorse non indicate nella lista potete segnalarmele nei commenti.


 

403 day, accesso negato a chi utilizza Internet Explorer

di Sonia del 04/03/2008 - 08:43:45 in web / notes,  4730 letture

403 dayOggi è il 403 day, ovvero il giorno in cui chi vuole aderire all'iniziativa in difesa del web può mostrare un errore 403 e negare l'accesso al proprio sito ai visitatori che utilizzano Internet Explorer.

Chi intendesse partecipare, può scaricare dal sito dei banner, un file .htaccess configurato per lo scopo, un plugin per Wordpress e un modulo per Drupal.

Personalmente, sono per le "maniere dolci", come avevo già detto qualche tempo fa e come dimostra l'invito a scaricare Firefox visualizzato da chi accede a questo blog utilizzando IE.
Ma come non esser d'accordo con le ragioni alla base dell'iniziativa?

The application of web development standards allows websites to work and display correctly on almost every browser. Sadly, Internet Explorer, the browser with the greatest market share, has major issues in the implementation of these standards. As a consequence of such deficiencies, web developers must do extra work to ensure a good experience for this browser's users. And this costs money. And hair, a lot of hair.

For the sanity of thousands of web workers: don't break the web, use a different browser.

 

eLearning Papers

di Sonia del 02/12/2006 - 08:34:36 in e-learning,  2010 letture

Nasce eLearning Papers, pubblicazione digitale e piattaforma esclusiva che offre articoli, interviste e buone pratiche relativi all'e-learning. Lanciata dalla Commissione Europea a quattro anni di distanza dall'apertura del portale elearningeuropa.info, l'iniziativa intende aggiungere una nuova dimensione allo scambio di informazioni relative all'e-learning in Europa e dare nuovo impulso alla ricerca. Le tematiche riguardano i quattro settori comunitari del portale elearningeuropa.info: scuole, università, formazione e occupazione, educazione e società.

L'uscita della pubblicazione è bimestrale. Gli articoli, rilasciati sotto licenza Creative Commons, sono pubblicati in lingua originale e corredati da un abstract in 19 lingue europee. A ricercatori, professionisti e operatori dell'e-learning e a chiunque sia interessato è data l'opportunità di proporre lavori e testi, inviandoli al comitato di redazione.

Tra gli articoli pubblicati nel primo numero vi segnalo quello di Jean Johnson e Jonny Dyer, Contenuti definiti dall'utente in un ambiente di formazione costruttivista, dedicato al ruolo che i contenuti creati dagli utenti svolgono nella definizione di nuovi metodi pedagogici per l'apprendimento.

 

A ciascuno il suo... browser

di Sonia del 12/12/2006 - 07:47:34 in web / notes,  2701 letture

Per quanto auspicabile, non si può negare che la compatibilità cross-browser dia un bel da fare ai web designer. Proprio qualche giorno fa, visitando la pagina di CSS Princess riservata al mio sito (www.webfruits.it), ho letto questo commento: Does not work well in Opera 9.02. Inutile dire che in fase di realizzazione non ho trascurato il problema della compatibilità e che dopo la pubblicazione ho effettuato diversi test per verificarla nel dettaglio. È chiaro che mi riprometto di intervenire il prima possibile apportando le modifiche necessarie.
Volendo personalizzare il template di default fornito da dBlog, per il redesign del blog ho proceduto allo stesso modo. Al momento c'è qualche sfasatura, più che altro "estetica", tra la visualizzazione con Internet Explorer e quella con Firefox, che cercherò di eliminare, tenendo anche conto del fatto che dalle statistiche degli accessi risulta una leggera prevalenza di visitatori che utilizzano Internet Explorer.

Data questa premessa, sacrifico temporaneamente il discorso sulla compatibilità cross-browser alle mie preferenze personali e libero dai miei bookmarks due siti anti-IE: Too Cool for Internet Explorer (su questo blog ho inserito già da qualche giorno il relativo corner badge) e StopIE. Come il più noto Browse Happy, sono un invito ad abbandonare Internet Explorer e optare per altri browser (Firefox, Safari, Opera, Camino, ecc.).

Firefox vs IE Ricorderete certamente Explorer Destroyer, la campagna anti-IE e pro-Firefox promossa qualche tempo fa da un gruppo di "attivisti politici" statunitensi con l'obiettivo, per l'appunto, di "distruggere" Explorer e diffondere il più possibile Firefox. Il tutto attraverso un apposito script utilizzabile come semplice incoraggiamento al download di Firefox o, se impostato diversamente, in grado di bloccare l'accesso e la visualizzazione di pagine Web al browser di Microsoft. Un'iniziativa abbastanza aggressiva, che ha suscitato reazioni di disappunto e in difesa della libera scelta dell'utente.

Personalmente, non mi dispiacerebbe una migrazione di massa da Internet Explorer a Firefox, ma sono per gli inviti e i suggerimenti gentili, quindi: scarica Firefox 2, se ti va. Naturalmente, WebFruits Blog trova la sua migliore visualizzazione in Firefox!

Se la battaglia tra browser infiamma la Rete, perché bruciarsi?

Postilla: chi volesse inserire il corner badge di Too Cool for Internet Explorer sul proprio blog o sito, si troverà a combattere con un errato posizionamento su IE. Sul sito è scritto:

Now check your page in your favorite (non-IE) browser and you will see the badge in the bottom right corner!

Per questo motivo, ho modificato il codice in modo da rendere visibile il corner badge solo con Firefox. Per gli utenti IE, ai quali in effetti era indirizzato il messaggio, inserirò qualcos'altro.

 

Lo scrolling orizzontale (vi) piace?

di Sonia del 28/11/2006 - 05:30:02 in web design / general,  6844 letture

Parlavo qualche giorno fa del proposito di focalizzare l'attenzione sui clichés del web design: di certo non rientra tra questi lo scrolling orizzontale dei siti web, ancora molto poco utilizzato. Senza nessun integralismo o riferimento alle classifiche annuali di mistakes del web design stilate da Jacob Nielsen, personalmente nello sviluppo di un sito non opterei per un layout orizzontale. Nonostante l'originalità e la non-convenzionalità di un'eventuale scelta di questo tipo, credo non si possano trascurare i problemi connessi all'accessibilità e all'usabilità. È per questo, forse, che il web design orizzontale stenta a decollare e che la maggior parte dei siti con scrolling orizzontale sono gallerie di immagini o comunque prevedono una presenza limitata di contenuti testuali. O è solo "conservatorismo"?

In The Horizontal Way, galleria (orizzontale) di siti orizzontali, ci sono al momento circa trenta siti di questo tipo: un'ottima risorsa.

Concludo segnalandovi BlueSfear, presentata come "la più lunga pagina su Internet" e The Mille Wall, sito e progetto di uno studente del Savannah College of Art and Design che si pone come obiettivo la realizzazione del più grande sito orizzontale al mondo: 1,6 km di lunghezza.

Sfide ed esperimenti a parte, cosa ne pensate?

 

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