Leggendo un post pubblicato oggi su Bitelia ho scoperto questo tema per Wordpress in stile Messenger. Prima ancora di terminare la lettura, incuriosita ho aperto l'anteprima del tema e ho pensato, immediatamente, che non era assolutamente di mio gradimento.
Non me ne voglia l'autore che, tra l'altro, ha dovuto replicare graficamente gli elementi tipici di Windows Live Messenger.
Continuando poi la lettura del post citato, ho visto che il tema è stato definito un orrore. Voi cosa ne pensate?
Ah, in realtà oggi avrei voluto pubblicare una lista con alcuni dei miei temi preferiti, ma poi ci ho ripensato... lo farò tra qualche giorno.
Torno dopo un periodo di assenza abbastanza lungo, dovuto alla pausa natalizia che mi ha portato fuori città, all'acquisto di un nuovo PC (con tutti i traslochi virtuali che ne sono seguiti) e ad altri impegni di varia natura. Come vedete, ho apportato delle modifiche al layout del blog, mi auguro migliorative. Se notate qualche problema di visualizzazione fatemi sapere, in nome della compatibilità cross-browser interverrò il prima possibile.
Approfitto di questa comunicazione di servizio per "pubblicizzare" anche il restyling di WebFruits (il sito), per il quale ho deciso di abbandonare il bianco a favore di uno stile decisamente più dark.
Ne parlerò più ampiamente quando riprenderò il discorso lasciato in sospeso sui trend del web design. Spero di riuscire a farlo presto, avevo diversi articoli in bozza e da pubblicare prima che la pausa forzata interrompesse il "lavoro". Quindi, si riparte presto.
Da qualche tempo ci pensavo, e oggi ho deciso finalmente di provare WP Remix Premium Theme. Ho acquistato, per il momento e con l'intento di testare il funzionamento, una licenza singola. Sicuramente molti di voi conoscono già il prodotto, quindi sanno di cosa si tratta.
La demo presente sul sito rende subito chiaro che le potenzialità sono notevoli per chi ha necessità o voglia di sviluppare temi per Wordpress.
In effetti, le diverse opzioni messe a disposizione rendono possibili numerose combinazioni e consentono, con l'acquisto di un singolo tema, di crearne molti di più.
Il mio test, nonostante l'acquisto, non è andato al di là della demo disponibile online. In locale, infatti, il tutto non ha funzionato e purtroppo né la guida né il Forum di supporto mi sono stati di aiuto.
Qualcuno di voi ha provato a installare il tema senza riuscirci? Non si sa mai, che io riesca a trovare velocemente una soluzione.
Che non si vive solo di web design è una gran bella verità... Cosa fanno i web designer nel tempo libero, sempre che ne abbiano?
Si dedicano ad attività creative anche quando non sono davanti allo schermo di un PC o, per una legge di compensazione, preferiscono dedicarsi esclusivamente ad attività ricreative?
Io mi dedico sia alle une che alle altre, tempo permettendo, quindi con un po' di "fatica".
Nelle ore serali, direi "in seconda seconda serata", riesco a portare avanti le mie letture; con un certo disordine devo ammettere, perché ho sempre almeno tre o quattro libri che contemporaneamente attendono di essere finiti. Al momento, sul mio comodino "fanno pila" Roma Criminale (C. Armati, Y. Selvetella), La vita schiva. Il sentimento e le virtù della timidezza (D. Demetrio), Il caso Marilyn M. (L. Mecacci) e Trattato di ateologia (M. Onfray).
Passiamo all'altro amore, il cinema: nota dolente, poiché ultimamente ho dovuto sacrificarlo a tutto il resto. A mali estremi estremi rimedi, così negli ultimi tempi ho utilizzato il dopo pranzo della domenica per rivedere alcuni classici, cominciando da alcuni film di Alfred Hitchcock, uno dei miei registi preferiti, al quale ho riservato il mio piccolo tributo ormai qualche anno fa con la mia tesi di laurea, Uno scenografo del suono: Alfred Hitchcock.
E arriviamo alla mia grande passione, la musica. A quattordici anni ho preso per la prima volta in mano la chitarra e, senza saperne nulla, mi sono seduta a un vecchio pianoforte verticale che avevamo in casa. Colpo di fulmine, allora, e grande rimpianto, oggi, per aver studiato solo da autodidatta. Ricordo ancora il primo Atari ST, il primo computer musicale, con il quale potevo registrare ciò che suonavo con la tastiera. Naturalmente, via via ho potuto rendere più professionale il mio piccolo home-studio, dotandolo dell'immancabile Mac e di attrezzature di base più "evolute" (chitarra, tastiera, mixer, multitraccia, microfono, multieffetto, expander/sinth, "aggeggi" MIDI vari, software di sequencing, ecc.) che mi consentissero di registrare dei demo delle mie composizioni.
A distanza di anni penso sia stata una vera e propria (e sana!) "ossessione": le ore e ore di registrazione che tutt'oggi conservo ne sono la dimostrazione, così come il fatto che, non paga, decisi durante i primi anni di università di approfondire anche gli aspetti più tecnici e di seguire, quindi, anche un corso privato di tecnico del suono e, successivamente, un corso per conseguire la specializzazione di "midifonico programmatore di sistemi di automazione musicale".
Dopo la laurea ho dovuto forzatamente mettere un po' da parte la musica, poiché per lavoro ero fuori casa dalla mattina alla sera. Ho continuato a "suonicchiare", ma di tempo per comporre, arrangiare, registrare non ne ho avuto più. Non solo, alcuni strumenti mi hanno inesorabilmente abbandonato, causa usura e logorio.
Qualche mese fa ho pensato che fosse il momento di ricominciare e ho acquistato qualche nuovo strumento: una chitarra acustica, un piano digitale (Yamaha DGX-620) e un registratore multitraccia digitale (Tascam DP-01FX/CD). Così, nei pochissimi momenti liberi posso finalmente dedicarmi, come una volta, alle mie canzon(cine), con buona pace dei vicini di casa.
Temo di essermi dilungata, per cui evito di parlarvi di tutte le altre cose che mi piace fare e arrivo alla conclusione con la segnalazione di un blog, Non Solo Musica, scoperto di recente e di sicuro interesse per gli appassionati, e con una domanda: quali sono le vostre passioni, oltre al web e al web design? C'è spazio per la creatività nei momenti di pausa da un lavoro (non solo, ma lo diamo per scontato) creativo?
Nonostante la mia nota idiosincrasia per i meme - testimoniata dal non avervi mai partecipato sinora - ho deciso di accogliere l'invito di Annarita e di rispondere alla fatidica domanda come sei diventato blogger?
Colgo l'occasione, prima di cominciare, per rinnovare ad Annarita il mio ringraziamento per aver segnalato Webfruits sul suo blog e per l'apprezzamento espresso. Passiamo al meme.
1. Chi o cosa ti ha spinto a creare un Blog?
Correva l'anno 2005, per via di vicissitudini personali varie non me la passavo molto bene, così nel tempo libero imbrattavo fogli digitali e non di tutto quell'astratto e razionalizzato che ci consente di uscire fuori da noi stessi ed è, per questo, una via d'uscita salvifica. Nel mese di giugno pensai di continuare la "cura" e proseguire sulla via del "distoglimento da me stessa" condividendo con gli altri i miei imbrattamenti. Diedi vita così al mio primo blog, Libera[diversa]mente. Terminata la cura, dopo un anno, chiusi il blog, con l'intenzione di aprirne prima o poi un altro, sempre personale.
Piccola parentesi sull'etichetta personale: sono alla ricerca di una dicitura migliore, poiché non ho mai scritto della mia persona né (dis)onorato i piccoli eventi accorsi sempre alla mia persona e alla mia vita con la cronaca. Comunque, accontentiamoci del termine.
Nel frattempo, decisi di passare dal personale (per l'appunto!) al professionale, dedicando un blog a tematiche inerenti alla mia attività professionale e alla mia grande passione, il web design. Nacque così, un anno fa, Webfruits.
Non si vive di solo web design, direte voi. E infatti, nel mese di giugno 2007 - come scritto in un post autopromozionale - la mancanza di un luogo in cui riversare deliri in forma scritta e scritti deliranti mi ha portato all'insana idea di aprire un altro blog, Pagine Imperfette, "personale" come il primo ma senza nessuna connessione con eventuali terapie d'urto per l'anima, per il momento.
2. Il tuo primo post?
Il mio post, pubblicato sul mio primo blog e quindi non più online ma conservato in locale, era semplicemente una citazione, un monito a non cadere nel sentimentale e nello stucchevole (nel banale?) e insieme una provocazione all'indirizzo generico di una tipologia di blog che non apprezzo:Se mai dovessi parlare di amore e di stelle... uccidetemi.
Forse mio malgrado lo farò.
Quando è il caso di andare oltre il senso letterale.
3. Il post di cui ti vergogni di più?
Forse... questo? No, non so, non saprei, credo nessuno.
4. Il post di cui sei più fiero?
Difficile rispondere, ce ne sono diversi. Per quanto riguarda Pagine Imperfette (al quale ahimé non ho il tempo di dedicarmi come vorrei), per motivi che non sto a spiegare e costringendomi a una selezione riservo un posto privilegiato a Lo scriba è chino, Drammaturgia romantica e Specchio riflesso. Passando a Webfruits... davvero non saprei, ma penso che uno dei miei primi post, passato inosservato, contenesse spunti di riflessione interessanti.
Se volete testare il vostro grado di conoscenza del web 2.0 vi suggerisco di dedicare qualche minuto di tempo a questo quiz proposto da Design Interviews. Sebbene gli autori affermino di averlo elaborato con l'ausilio di esperti, la semplicità estrema delle domande rende difficile pensare che i risultati siano attendibili. Del resto, al di là dei test e del caso specifico, vien da pensare che tutto il web funny generato dall'argomento e/o incentrato sullo stesso non sia altro che il dazio da pagare, insieme alla sovrabbondanza e ridondanza di (pseudo, molto spesso) riflessioni e analisi, come diretta conseguenza di un occhio di bue che per quanto allargato non può certo far luce su tutti.
Ma questo, mi rendo conto, è un altro discorso.
Tornando al quiz, tant'è: pochi minuti, solo otto domande e soprattutto una breve pausa dal lavoro...
Take a minute to complete our new special Web 2.0 quiz and figure out how smart you are on this issue. We have composed this quiz with the help of the world’s best Web 2.0 experts - although they most likely have no idea they were involved. Even so the results are believable. After you take this test you will receive a special code with the results on an icon that you can place on your website so that every visitor can see how aware of the Web 2.0 issues you are.
Il vostro risultato comparirà nella lista dei Web 2.0 Award winners. Provate. E fatemi sapere qual è il vostro (supposto) grado di competenza.
WP-AdminThemes è un'applicazione che consente di creare e condividere con altri utenti temi e palette di colore per il pannello di amministrazione di Wordpress.
Il procedimento è molto semplice: nella pagina Create your theme vi basterà inserire le informazioni sul tema - titolo, autore, URL e descrizione- e selezionare i colori desiderati per le diverse sezioni del pannello (top menu, footer, menu, headers, ecc.). Prima di confermare la creazione del tema, potrete visualizzare un'anteprima del risultato.
Tutti i temi creati dagli utenti sono condivisi e disponibili per il download. I più scaricati sono elencati nella Top 20. Dopo aver effettuato il download, non vi rimane che caricare e installare il plugin sul vostro Wordpress. Nelle F.A.Q trovate tutte le istruzioni.
Quali prodotti usate quotidianamente? E se doveste provare a descrivere la vostra giornata tipo proprio attraverso le marche di questi prodotti?
Qualcuno l'ha fatto e il risultato è questa immagine. Forse non è solo la nostra giornata tipo a poter essere sintetizzata in un elenco di marche e logo...

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