Eccomi di ritorno dopo qualche giorno con il primo set di bottoni per il web sociale. Sono 20 bottoni in due diversi formati e due varianti di colore.
Ultimamente ho testato diversi servizi che consentono l'aggregazione di identità create nei numerosi siti e network sociali. Effettivamente, poter segnalare con un solo link la propria (onni)presenza online facilita noi, gli altri e soprattutto alleggerisce sidebar spesso sovrappopolate. Molti di noi optano tuttavia ancora per la classica lista, a icone o testuale.
Ho pensato possa essere utile talvolta mettere in evidenza graficamente uno o più link a profili a cui si vuole dare rilevanza. In questo primo set ho inserito aNobii, coComment, Delicious, Digg e Facebook. Nel prossimo set troverete, invece, Flickr, LastFm, Pownce e Slideshare.
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Tutti i bottoni sono distribuiti sotto Licenza Creative Commons
Bottoni: 20 Formato: .png Download: 111.78 KB (.zip)
Ego te absolvo. Forse. Sempre che siano il perdono e l'assoluzione (web)sociale ad animare il confessionale globale. Si può pensare alla messa in scena digitale di un rito, rinnovato nella forma e di certo anche nella sostanza, di espiazione collettiva?
Com'è, come non è, i siti in cui svelare verità e segreti indicibili, in rigoroso anonimato, non mancano. Non sono una novità assoluta, c'è da dire: risale, infatti, al 2000 il lancio di Daily Confession.com e al 2003 quello di Group Hug, i primi probabilmente a inaugurare il genere.
Al momento, il più noto e anche originale è PostSecret, blog in cui il mai detto è affidato ad artworks in formato cartolina da inviare via posta tradizionale all'indirizzo dell'ideatore (Frank da Germantown - PostSecret 13345, Copper Ridge Rd, Germantown, Maryland USA 20874-3454).
Il più web 2.0, invece, è i4Giveu.com, the biggest Confession room in the world!, social network in cui le confessioni vengono sottoposte al giudizio dei membri della community che possono inserire commenti e, tramite i loro voti, decidere se condannare o perdonare il "peccatore". Una nuvola di tag facilita la navigazione tra le diverse tipologie di confessioni.
Confessionali nostrani, con rivelazioni online tutte italiane, sono Absolvo e Erba del vicino.
Tornando alla domanda della premessa, confesso di non avere le idee chiare su quale sia la chiave del successo di questo tipo di social web.
Da una parte, è facile pensare all'effetto liberatorio e di alleggerimento della coscienza che si ottiene svelando parti di sé nascoste e che, per via del mancato anonimato, è spesso negato nella vita "reale". Liberatorio, ma anche consolatorio e pacificatorio nel momento in cui la condivisione reciproca rende evidente l'universalità di alcune umane debolezze e si dispiega sul registro della partecipazione empatica. Del resto, è questo l'elemento che caratterizza anche i blog diaristici e autobiografici, nei quali tra chi legge e chi scrive si instaura un rapporto di condivisione emotiva e solidale.
Dall'altra, è altrettanto facile pensare che vi sia in chi si espone al giudizio o comunque allo "sguardo" degli altri una dose variabile di narcisismo che si esprime nel bisogno di esibire il proprio EGO/tuttomaiuscolo - anche qui, il nesso con i blog intimistici e autoreferenziali rispetto a chi li scrive va da sé - e in chi "osserva" un po' di sano o insano (fate voi) voyeurismo, una sorta di curiosità morbosa e impietosa che dà allo spettatore delle "indecenze" altrui la possibilità di sentirsi immune da alcune miserie, migliore degli altri e di quel che lui stesso realmente è. Un'illusione, che però funziona. Di medium in medium, non è forse questo uno dei meccanismi che ha decretato il successo dei reality show?
E se, come è scritto in questo articolo, fosse invece solamente che le persone stanno perdendo la capacità di custodire segreti e che (il grassetto è mio)
[...] Se puoi scrivere, prima o poi scrivi. Se puoi dirlo, prima o poi lo dici. Ora. I segreti dei bambini sono importanti e innocenti - e molti segreti di adulti sono fluorescenze di germogli nati all'ombra dell'infanzia. Ma i segreti che ci ossessionano - quelli che bisogna pagare, quelli che bisogna far pagare - sono cose da grandi. E ci sono solo due categorie di grandi, nella nostra società, che non registrano compulsivamente i propri segreti, per assenza oggettiva di mezzi privati. Gli uomini politici di punta e le suore. (?)
L'interrogativo rimane aperto.
Questo è il preannunciato secondo set di bottoni per il web sociale. Sono 16 bottoni stavolta, sempre in due diversi formati e due varianti di colore.
I servizi e network sociali sono così numerosi che è davvero difficile selezionarne solo alcuni. In un eventuale terzo set ne inserirò altri scegliendoli tra quelli più utilizzati.
Qui troverete Flickr, LastFm, Pownce e Slideshare.
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Tutti i bottoni sono distribuiti sotto Licenza Creative Commons
Bottoni: 16 Formato: .png Download: 93.18 KB (.zip)
Vi sorprenderà sapere che sono viva e vegeta, dato il lungo silenzio. Non vi annoierò parlandovi dei motivi per cui mi sono assentata. Una cosa però la vorrei dire: io sono viva e vegeta, ma temevo per la "vita" di questo blog. Sì perché, in realtà, di appunti e bozze per i post, durante la mia assenza, ne ho accumulati parecchi, senza però mai riuscire a pubblicarli. Tanto che, stamattina, ho fatto pulizia perché, mi son detta, c'è sempre qualcosa di nuovo di cui occuparsi e di cui scrivere.
Alle prese con il riordino, riflettevo sul fatto che, non so per quale misterioso motivo, più si prolunga l'assenza più diventa difficile riprendere a scrivere, nonostante si abbiano idee e materiale (in abbondanza!). Capita anche a voi? Una risposta affermativa mi sarebbe di sollievo.
Dicevo, temevo per la vita del blog. Poi stamattina ho scoperto che alcune delle mie icone e dei miei bottoni continuano ad essere linkati da altri blog, nonostante non ne abbia rilasciati di nuovi, e che due giorni fa Smashing Magazine ha inserito i miei social web buttons (primo e secondo set) nel post 40 Professional Icon Sets For Free Download, allora ho pensato prima che non era il caso di temere per la vita del blog, poi (senza nessun nesso causale) che non c'è motivo di accumulare post che se non vengono pubblicati sono post mai scritti. Si riparte, mi auguro, o vale che tra il dire e il fare...?

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