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Di seguito gli articoli che contengono le parole richieste.

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Ami le sorprese? Siti a 79 euro

di Sonia del 30/11/2006 - 19:49:24 in web design / general,  2296 letture

NO79Quando ti propongono "siti web a 79 euro" domandati se i tuoi soldi saranno spesi bene.
Così recita l'headline di NO79, propaganda a sfavore dei siti svenduti a basso prezzo. Come dichiarato dallo staff (professionisti della comunicazione multimediale ed esperti di tecnologie dei nuovi media) nel manifesto, l'idea nasce dal riscontro della presenza nel Web di siti pessimi da un punto di vista sia estetico sia contenutistico e

per contrastare il comportamento antiprofessionale di alcune Web agency che offrono la realizzazione di siti Internet a prezzi ridicoli.

Che siate o no d'accordo con il progetto, vi consiglio di visitare la gallery.

 

Web designer? Canta che ti passa

di Sonia del 16/02/2007 - 15:22:11 in web / funny,  2374 letture

Di recente Cesare Lamanna in un suo post ha riassunto le tattiche per evitare il blocco creativo proposte da Matthew Inman nel suo intervento 8 Web Design Tactics to Help You When You're Stuck. Il caso non finisce mai di sorprenderci. Mi sono imbattuta nella lettura dei due articoli proprio in un momento di blocco disperato e disperante, in cui nessuna soluzione, né grafica né tecnica, sembrava essere quella giusta.
A distanza di qualche giorno, mi ritrovo ad avere almeno in parte superato l'ostacolo. Dico in parte, perché nonostante sia riuscita a dare forma e senso al progetto del sito web a cui sto lavorando, qualche indecisione residua (meglio questo o quest'altro?) ne rallenta la realizzazione completa. Problemi con il problem solving, mi verrebbe da dire. Se le mie memorie di studio universitario non mi ingannano, una concentrazione prolungata - che nel mio caso definerei ostinata - produce esattamente l'effetto contrario a quello desiderato, cioè la saturazione.

Questa lunga premessa "professional-biografica" per arrivare al funny. Per superare l'empasse e mitigare la frustrazione, potrebbe essere una soluzione temporanea e un'alternativa alle Web Design Tactics di Inman farsi una bella cantata? Se sì, quale miglior motivetto se non quello composto da un certo di13774n73, dedicato ai CSS? Une chanson sur le CSS ...e forse passa.

CSS oh oui CSS, ton margin ton padding me plongent dans des abîmes. Stando a questo verso, anche l'autore della canzone deve aver avuto i suoi momenti duri nella realizzazione di siti web.

Di canzone in canzone, chi ha una passione smodata per Wordpress, come Devin Reams, può ascoltare la sua It’s Called WordPress, una celebrazione in note del suo CMS preferito.

 

Wood RSS Feed Icons

di Sonia del 18/02/2008 - 13:32:29 in [wf] web design freebies,  13013 letture

Ieri mentre stavo creando uno sfondo con una texture in legno ho ceduto alla tentazione di provare ad applicarla anche ad alcune icone, così ho realizzato questo set di icone RSS con effetto legno. Il risultato è forse un po' bizzarro. Prendetela come una piccola sperimentazione. Il wood background è abbastanza diffuso e sono numerosi i siti web che lo utilizzano, ma non so se qualcuno ha già provato a realizzare con la stessa tecnica anche delle icone. Ne avete viste altre in rete?

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Sull'omologazione del Web Design

di Sonia del 26/03/2007 - 11:57:19 in web design / general,  2304 letture

Torno sul tema degli attuali clichés del web design - che avevo introdotto brevemente in un precedente articolo e che mi ero ripromessa di approfondire -, prendendo spunto da una critica rivolta al mio blog e, più in generale, al trend che vede nello stile 2.0 lo stile più diffuso nel web design.

La critica è un commento postato su Stylegala in risposta alla segnalazione spontanea del mio blog da parte di un utente nella sezione delle news di marzo. (La segnalazione è stata rimossa ieri poiché relativa a un blog non in lingua inglese.)

Public News - Stylegala

Arrivo al dunque, non prima di ringraziare chi di dovere per la segnalazione e precisare, anche se i pochi ma buoni lettori assidui lo sanno bene, che questo non è un blog interamente ed esclusivamente dedicated to "Web 2.0" reflections and glossiness. Le liste di tutorial Web 2.0 Logo e Web 2.0 Text Effect pubblicate di recente devono aver ingannato qualcuno.

Nel mio articolo di introduzione al tema sottolineavo che il Web è terreno fertile per la diffusione di modelli inizialmente originali che proliferando diventano banalmente preconfezionati, facendo ovvio riferimento all'omologazione del current web style. Premettevo anche, però, che
non è sempre facile mantenersi immuni dagli stereotipi e che in un modo o nell'altro tutti ne siamo "vittime".

Che lo si voglia o no, aggiungo ora.

Credo che i web designer siano del tutto consapevoli dell'avvenuta (e forse ancora in progresso) standardizzazione del web design e ben conoscano le conseguenze del conformarsi toutcourt a una tendenza o una moda: il rischio è, da una parte, quello di inibire una produzione creativa a favore di una "in serie", dall'altra quello di ridurre il design del web a esercizio estetico privando di qualsiasi valore semantico elementi grafici e visuali.

Poco conta l'etichetta utilizzata per classificare un certo tipo di caratteristiche ricorrenti nel web design. Del resto, è evidente che i visual pattern attualmente di tendenza sono definiti 2.0 in virtù del fatto che ad adottarli, per primi, sono stati siti Web 2.0 in senso stretto ed è altrettanto evidente che proprio la popolarità di questo tipo di siti (da cui poter trarre "profitto") ne ha favorito la diffusione. In altre parole, il Web 2.0 pur non connotando in sé e per sé uno specifico stile di design del web ha finito per delineare una tendenza dalla quale sono scaturite linee guida e (buone) norme di design. In tal senso, non stupisce la proliferazione di siti web 2.0 nella forma ma non nella sostanza (tra le quali, dunque, non vi è necessariamente una relazione causale) né una certa difficoltà, per i web designer, di sottrarsi a un trend percepito come "di successo" anche da molti non addetti ai lavori e dagli stessi clienti che commissionano la realizzazione di siti.

Se non è vero che tutto il mondo è paese, di certo tutto il mondo è mercato, anche il web. Pensare che si possa prescindere da alcune logiche - di "mercato", per l'appunto - rimanda ad una concezione romantica della creatività suggestiva ma poco realistica. La consapevolezza di cui parlavo prima è sicuramente un ottimo strumento per scongiurare l'imitazione pedissequa e saper bilanciare tra invenzione e ricorso a quegli standard in cui tendenze, mode e ipotesi vere o presunte di successo (ci) costringono, senza che tutto ciò significhi porre limiti alla reinvenzione. La bravura di un web designer non sta forse anche in questo?

 

siti web: fatti male fanno male

di Sonia del 10/07/2007 - 11:08:36 in web design / general,  3670 letture

Risale al 2006 la pubblicazione di uno studio con il quale il SIRC (Social Issues Research Centre) ha identificato la sindrome della rabbia da mouse (Mouse Rage Sindrome). Dalla ricerca, condotta su un campione di 2500 utenti abituali del Web "sottoposti" alla navigazione di un sito di controllo (perfetto) e di più siti mal progettati, erano emersi sintomi e comportamenti riconducibili ad una vera e propria patologia: accelerazione del battito cardiaco, aumento della sudorazione, tensione muscolare, ansia (manifestata con convulsi click del mouse) e reazioni violente di fronte al monitor.
A causarli, i siti con struttura e schemi di navigazione non chiari, con grafica pessima, con tempi di caricamento della pagina troppo lunghi, con una presenza eccessiva di pop-up, annunci e banner pubblicitari e quelli irraggiungibili perché off-line o con pagine non disponibili.

Non so quanti hanno avuto una o più reazioni di questo tipo (per quanto mi riguarda, mi innervosico forse un po' e abbandono immediatamente la navigazione), ma è lecito pensare che più o meno tutti si siano trovati a vivere l'esperienza traumatica dell'incontro con siti di questo tipo. Potrei consigliare a chi fosse interessato a rinnovare l'esperienza in dosi massicce di visitare la "Worlds worst Webdesigns Gallerie", che avevo in modo abbastanza sadomasochistico salvato nei miei preferiti qualche mese fa. Potrei, per l'appunto, se non fosse che, del tutto paradossalmente, in questo momento il sito è irraggiungibile. Peccato, perché ne avreste viste di tutti i colori.

Se volete vederne di tutti i colori con tutti i colori, vi suggerisco di visitare questo sito, al quale sono arrivata stamattina attraverso un post pubblicato su Rev2.org. Visto che ci siete, potete anche dare un'occhiata (non troppo prolungata, mi raccomando) all'altro peggior sito segnalato dallo stesso blog.

Credo che in alcuni casi ci siano tutti gli estremi per una richiesta di risarcimento danni da parte dei malcapitati visitatori...

 

Summer Badge - Set 2

di Sonia del 28/07/2007 - 10:23:11 in [wf] web design freebies,  5307 letture

Ho accolto il suggerimento di alcuni di voi e realizzato un secondo set di summer badge da utilizzare sui siti web. Già, non solo i blog vanno in vacanza... come non averci pensato?
Avevo intenzione di creare anche un set con un diverso formato (corner badge), ma purtroppo il PC e la connessione di cui posso disporre in questa trasferta di tre settimane non mi consentono di "lavorare" con facilità e anche aggiornare il blog è un'impresa titanica.

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Lo scrolling orizzontale (vi) piace?

di Sonia del 28/11/2006 - 05:30:02 in web design / general,  6843 letture

Parlavo qualche giorno fa del proposito di focalizzare l'attenzione sui clichés del web design: di certo non rientra tra questi lo scrolling orizzontale dei siti web, ancora molto poco utilizzato. Senza nessun integralismo o riferimento alle classifiche annuali di mistakes del web design stilate da Jacob Nielsen, personalmente nello sviluppo di un sito non opterei per un layout orizzontale. Nonostante l'originalità e la non-convenzionalità di un'eventuale scelta di questo tipo, credo non si possano trascurare i problemi connessi all'accessibilità e all'usabilità. È per questo, forse, che il web design orizzontale stenta a decollare e che la maggior parte dei siti con scrolling orizzontale sono gallerie di immagini o comunque prevedono una presenza limitata di contenuti testuali. O è solo "conservatorismo"?

In The Horizontal Way, galleria (orizzontale) di siti orizzontali, ci sono al momento circa trenta siti di questo tipo: un'ottima risorsa.

Concludo segnalandovi BlueSfear, presentata come "la più lunga pagina su Internet" e The Mille Wall, sito e progetto di uno studente del Savannah College of Art and Design che si pone come obiettivo la realizzazione del più grande sito orizzontale al mondo: 1,6 km di lunghezza.

Sfide ed esperimenti a parte, cosa ne pensate?

 

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