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Di seguito gli articoli che contengono le parole richieste.

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Radio.Blog.Club

di Sonia del 24/11/2006 - 20:20:53 in web / services & applications,  5008 letture

Last.fm, Pandora, Musicovery, Blogmusik, GoEar (solo per citarne alcuni): sono numerosi ormai i servizi online che consentono di ascoltare musica. Scegliendo tra la moltitudine, oggi ho provato Radio.Blog.Club, web radio di semplice utilizzo e con un ricco archivio musicale.
Per creare le playlist dei brani preferiti occorre effettuare la registrazione, mentre è consentito a tutti ascoltare le playlist degli utenti. Una volta creata, la playlist può essere condivisa tramite link o integrata nel proprio blog, attraverso l'inserimento di un player. In quest'ultimo caso, i brani in formato .mp3 (da convertire in formato RBS) devono essere caricati sul proprio spazio web.

Effettuando il download del player avrete a disposizione i file con le istruzioni specifiche (in inglese). In alternativa, vi suggerisco di leggere il tutorial di Pannasmontata.

Un'ottima soluzione per ovviare al caricamento su server, con i problemi di spazio che potrebbero conseguirne, è importare sul blog singoli brani musicali (Blog this track), tramite semplice copia e incolla di un codice. Ecco un esempio:



 

webfruits .small size. (tumblr)

di Sonia del 19/10/2007 - 16:11:31 in [wf] blog news,  2472 letture

Vi presento webfruits .small size., il mio tumblelog.

Webfruits Thumblr

La tagline non è casuale e credo sia un destino comune a molti. C'è solo da augurarsi che la "malattia" non degeneri nel compulsive hoarding digitale.

Gli accumulatori digitali compulsivi downloadano tutto il downloadabile (dvd, cd, e-book, musica, programmi televisivi, fumetti), posseggono ogni episodio di qualsiasi serie, ogni traccia audio di qualsiasi discografia, conservano tutte le e-mail inviate e ricevute da anni, non buttano nel cestino mai un documento, hanno una colonnina di preferiti lunga come un’autostrada, scaricano tutti i film possibili e immaginabili anche se sanno perfettamente che non li vedranno mai.

Per il momento "mi limito" alla colonnina di preferiti lunga come un'autostrada e ad altrettante colonnine sparse nei vari siti di bookmarking sociale. Chissà che un moleskine digitale non possa essermi di aiuto.

 

Decalogo per aspiranti blogstar (parte seconda)

di Sonia del 12/06/2007 - 13:06:38 in blogosphere,  2628 letture

Wanna be a Blogstar Supponiamo che la tenacia sia in voi una dote innata e che la messa in atto delle strategie suggerite nella prima parte non si sia rivelata così onerosa da infliggere un colpo mortale alla vostra ambizione. Bene: per voi "irriducibili" è arrivato il momento di procedere nel percorso che vi consentirà di concretizzare l'aspirazione e ascendere allo status di blogstar. Forse, è bene precisarlo; nonostante la validità di alcune tecniche, la presenza di variabili imponderabili fa sì che nell'ambito non si dia nessuna certezza.

D'ora in poi sarà necessario agire su più fronti contemporaneamente e il multitasking coatto sarà la vostra parola d'ordine. Sostanzialmente, dovrete sudare 7 camicie (nei casi disperati sarà necessario ricorrere ai multipli) per accaparrarvi un posto nella blogosfera e successivamente consolidarlo, concentrando le energie in due direzioni principali: il blogging, e questo va da sé, e il social networking, con tutti gli annessi e connessi. I due fronti, pur con le loro specificità, sono intimamente correlati, per cui nell'esposizione di quanto segue non si ricorrerà a categorizzazioni rigide.

Sui contenuti. Prendere la scorciatoia

Dando per assodato che abbiate introiettato la teoria del citazionismo ruffiano di cui si è già parlato e che sia ormai una prassi riservare di tanto in tanto un post a quel che ha detto/scritto/fatto una blogstar, occorre ora far ricorso a strategie che vi consentano di acquisire visibilità e notorietà su larga scala in un sol colpo. Requisiti necessari: una buona dose di furbizia e quel po' di fortuna che basta.

6. Della notorietà il seme: lanciate un meme

La pratica è ormai inflazionata e il rischio di fare un buco nell'acqua non può essere ignorato, tanto più che a renderlo insidioso si aggiunge il meccanismo autoreferenziale dei meme. Se non avete già costruito una fitta rete di relazioni sociali - ovvero se non siete già entrati a far parte della "cricca" - non sarà facile trovare qualcuno da chiamare in causa per sollecitare la condivisione collettiva e a cascata. Vale la pena, tuttavia, tentare, non fosse altro perché potreste avere la fortuna di quanti, prima di voi, hanno adottato questo tipo di strategia con il risultato di salire alla ribalta della blogosfera e in alcuni casi anche dei media tradizionali.
Lanciate un meme, tenendo presente che l'idea non deve essere necessariamente intelligente; l'importante è che per qualche misterioso motivo desti la curiosità, l'interesse e la partecipazione di qualche blogger e di una o più blogstar. L'effetto domino e il tam tam non sono assicurati ma sono probabili.

Nel caso il ricorso a questa pratica dovesse tirarvi contro delle critiche, non fatevi trovare impreparati: abbiate l'onestà di ammettere che si tratta di una strategia spudorata di self-marketing, ma ricordate agli eventuali censori che le distinzioni teoriche tra meme e catene di S. Antonio - nobili i primi, infime le seconde - nella pratica attuale vengono trascurate più o meno da tutti e sono il rank e la popolarità ad avere la meglio sulle buone intenzioni dei buon intenzionati.

7. Affidatevi ai contest

Non è detto che la capacità di autopromozione sia un vostro talento e se non lo è occorre fare in modo che lo diventi, poiché è necessaria e imprescindibile per la realizzazione del vostro scopo. L'esercizio paga e alla lunga consente di acquisire abilità e perfezionare tecniche; non scoraggiatevi, dunque, e proseguite nella direzione intrapresa con la consapevolezza che i primi risultati mitigheranno qualsiasi scrupolo di coscienza.

Tentate la via dei blog contest, che per quanto non inedita e ormai collaudata è un'ottima soluzione per promuovere il vostro blog in poche mosse e senza grandi scervellamenti. Il contest che funziona di più, ça va sans dire, è quello che prevede un premio in palio, se della categoria gadget tecnologico ancor meglio.
Ricordate che attraverso questo strumento state sostanzialmente "comprando" l'aumento di accessi, di backlinks, del pagerank e del ranking technorati (in poche parole, popolarità e autorevolezza), quindi potreste decidere di investire qualche euro - forse un po' di più - nell'acquisto di un premio. In alternativa, potreste sperimentarvi nell'arte del riciclo, ad esempio di un premio vinto partecipando voi stessi a un contest, oppure resuscitare qualche cianfrusaglia vintage. Sappiate, però, che più prestigioso sarà il premio più il vostro contest sarà appetibile.

Risolta la questione premio, non vi rimane che scegliere la tipologia di contest da lanciare. Le possibilità sono due: ai più spudorati si suggerisce di optare per la formula minimo sforzo/massimo beneficio per tutti, ovvero per un'estrazione a sorte tra coloro che parteciperanno inserendo semplicemente sul proprio blog la segnalazione del contest; ai più moderati si consiglia il ricorso a competizioni a tema che richiedono un impegno creativo da parte di quanti ambiscono alla vittoria. Questa seconda soluzione richiederà uno sforzo di valutazione sul materiale ricevuto, ma se deciderete, ad esempio, di premiare chi realizzerà il miglior header per il vostro blog, il compito sarà ben ripagato e il guadagno doppio.

Social(izzare) è l'imperativo

Social bookmark, social news, social networking, social sharing: ovvero, il vostro pane quotidiano, l'unico vero grande imperativo categorico dal quale vi sarà impossibile emanciparvi, pena la compromissione degli anelati risultati in termini di visibilità e popolarità. Per essere chiari, sappiate di dover essere disposti a rinunciare a qualsiasi forma seppur minima di vita sociale (vera e propria), con tutte le conseguenze del caso, a cominciare dall'insorgere di rivendicazioni familiari che possono in alcune circostanze sfociare in veri e propri drammi, sentimentali ed emotivi. Già, perché per realizzare il vostro scopo qualche rinuncia e qualche sacrifico vanno pur fatti. Abbandonate da subito l'idea di poter conciliare le aspirazioni da blogstar con i tempi e gli spazi richiesti dal privato e cominciate a lavorare duro alla condivisione e alla creazione e gestione di relazioni (sociali, ma digitali).

8. Siate onniscienti

Commentare i post di altri blogger (eventualmente inserendo un rimando al proprio post qualora si sia ripreso il tema) è un'attività di promozione irrinunciabile per instaurare relazioni con i colleghi di blogosfera e, di conseguenza, uscire dall'anonimato e diventare il più possibile visibili.
Essere o fingere di essere esperto in questo o quell'altro argomento è un requisito essenziale per poter intervenire il più frequentemente possibile alle diverse tipologie di conversazioni sociali. A meno di non voler cadere in reiterati e controproducenti off-topic, siate dei tuttologi, per quanto improvvisati; questo vi garantirà una partecipazione assidua, uno scambio quasi alla pari anche con i blogger autorevoli e, nel contempo, di esserci, sempre e comunque. A questo riguardo, la raccomandazione è di acquisire preliminarmente e in tempi rapidi la capacità di celare e rendere insospettabile ogni eventuale, gigantesco, cosmico disinteresse per l'argomento oggetto di discussione.

9. Siate onnipresenti

Esserci sempre e comunque. Se avere il dono dell'ubiquità è impossibile, con qualche sforzo e utilizzando gli strumenti adatti in rete l'onnipresenza è quasi alla portata. Partite dal presupposto che voi con il vostro blog dovete essere sempre in vetrina e che si tratta di generare un circolo vizioso: più sarete visibili, maggiori saranno le relazioni che instaurerete e viceversa. Dando per certo che sia una prassi consolidata commentare, linkare all'esterno e sintonizzare quel che si scrive con gli argomenti più quotati nella blogosfera, occorre ora dedicarsi anima e corpo alla socializzazione, in tutte le sue forme: scambio, condivisione, partecipazione, aggregazione.

Per cominciare, segnalate il blog e i singoli post nella miriade di siti di social bookmarking, social news e aggregatori vari; con il tempo, saranno magari i vostri lettori a farlo, ma in attesa che ciò avvenga è meglio anticipiate i tempi.
Fatto questo, non vi scoraggi sapere che siete ancora lontani da una sindrome ossessivo-compulsiva da networking ; sì, perché per quanto il vostro blog con post annessi sia "spalmato" in ogni dove, la vostra identità online non ha ancora preso forma. Di certo avete un account con Technorati e uno con del.icio.us, ma pensate possa bastare?

10. Costruite la vostra identità online

Non illudetevi! Dovete ancora entrare a far parte di qualche social community, altrimenti non sarà facile instaurare ulteriori e nuove relazioni e creare quell'intreccio di rimandi e rimbalzi infiniti così necessari allo scopo che vi siete prefissati. E perché non condividere foto, video e gusti musicali e chi più ne ha più ne metta con chi ha interessi affini ai vostri?

Le relazioni vanno coltivate e, se possibile, ampliate a macchia d'olio, ma la macchia non può certo rimanere circoscritta ai colleghi blogger; è il caso, visto che ci siete, di creare anche un profilo su almeno un social network professionale che vi consenta di allargare la rete di contatti a colleghi (ex, attuali e potenziali) veri e propri.

Abbiamo solo fatto qualche esempio, naturalmente. Quel che dovete tenere a mente e che pretende rassegnazione è che la logica del sociale è spietata e richiede, oltre a moltissimo tempo, grande attenzione alle novità e alle tendenze della blogosfera circa i servizi più apprezzati e utilizzati. La quantità di account e password diventerà presto ingestibile, ma il web sociale vi aiuterà anche in questo.
Non fatevi spaventare da quella che sembra essere di primo acchito un'impresa titanica, con il tempo vi abituerete ed è probabile che l'insorgere di una dipendenza contribuirà ad annullare effetti fisici e psicologici nocivi. In sostanza, l'appagamento di un desiderio incoercibile sarà superiore a qualsiasi tipo di stress e fatica.

Arrivati a questo punto, forse ha senso inserire nella sidebar del blog un bel widget come ShowYourself. E forse avrete raggiunto i vostri obiettivi. Sempre che, tra una cosa e l'altra, abbiate trovato anche un po' di tempo per cinguettare...

 

Cosa fanno i web designer nel tempo libero?

di Sonia del 27/03/2008 - 12:34:25 in web design / general,  3117 letture

Che non si vive solo di web design è una gran bella verità... Cosa fanno i web designer nel tempo libero, sempre che ne abbiano?
Si dedicano ad attività creative anche quando non sono davanti allo schermo di un PC o, per una legge di compensazione, preferiscono dedicarsi esclusivamente ad attività ricreative?
Io mi dedico sia alle une che alle altre, tempo permettendo, quindi con un po' di "fatica".

Nelle ore serali, direi "in seconda seconda serata", riesco a portare avanti le mie letture; con un certo disordine devo ammettere, perché ho sempre almeno tre o quattro libri che contemporaneamente attendono di essere finiti. Al momento, sul mio comodino "fanno pila" Roma Criminale (C. Armati, Y. Selvetella), La vita schiva. Il sentimento e le virtù della timidezza (D. Demetrio), Il caso Marilyn M. (L. Mecacci) e Trattato di ateologia (M. Onfray).

Passiamo all'altro amore, il cinema: nota dolente, poiché ultimamente ho dovuto sacrificarlo a tutto il resto. A mali estremi estremi rimedi, così negli ultimi tempi ho utilizzato il dopo pranzo della domenica per rivedere alcuni classici, cominciando da alcuni film di Alfred Hitchcock, uno dei miei registi preferiti, al quale ho riservato il mio piccolo tributo ormai qualche anno fa con la mia tesi di laurea, Uno scenografo del suono: Alfred Hitchcock.

E arriviamo alla mia grande passione, la musica. A quattordici anni ho preso per la prima volta in mano la chitarra e, senza saperne nulla, mi sono seduta a un vecchio pianoforte verticale che avevamo in casa. Colpo di fulmine, allora, e grande rimpianto, oggi, per aver studiato solo da autodidatta. Ricordo ancora il primo Atari ST, il primo computer musicale, con il quale potevo registrare ciò che suonavo con la tastiera. Naturalmente, via via ho potuto rendere più professionale il mio piccolo home-studio, dotandolo dell'immancabile Mac e di attrezzature di base più "evolute" (chitarra, tastiera, mixer, multitraccia, microfono, multieffetto, expander/sinth, "aggeggi" MIDI vari, software di sequencing, ecc.) che mi consentissero di registrare dei demo delle mie composizioni.
A distanza di anni penso sia stata una vera e propria (e sana!) "ossessione": le ore e ore di registrazione che tutt'oggi conservo ne sono la dimostrazione, così come il fatto che, non paga, decisi durante i primi anni di università di approfondire anche gli aspetti più tecnici e di seguire, quindi, anche un corso privato di tecnico del suono e, successivamente, un corso per conseguire la specializzazione di "midifonico programmatore di sistemi di automazione musicale".

Dopo la laurea ho dovuto forzatamente mettere un po' da parte la musica, poiché per lavoro ero fuori casa dalla mattina alla sera. Ho continuato a "suonicchiare", ma di tempo per comporre, arrangiare, registrare non ne ho avuto più. Non solo, alcuni strumenti mi hanno inesorabilmente abbandonato, causa usura e logorio.
Qualche mese fa ho pensato che fosse il momento di ricominciare e ho acquistato qualche nuovo strumento: una chitarra acustica, un piano digitale (Yamaha DGX-620) e un registratore multitraccia digitale (Tascam DP-01FX/CD). Così, nei pochissimi momenti liberi posso finalmente dedicarmi, come una volta, alle mie canzon(cine), con buona pace dei vicini di casa.

Temo di essermi dilungata, per cui evito di parlarvi di tutte le altre cose che mi piace fare e arrivo alla conclusione con la segnalazione di un blog, Non Solo musica, scoperto di recente e di sicuro interesse per gli appassionati, e con una domanda: quali sono le vostre passioni, oltre al web e al web design? C'è spazio per la creatività nei momenti di pausa da un lavoro (non solo, ma lo diamo per scontato) creativo?

 

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