Non ho resistito alla tentazione di perdere qualche minuto del mio tempo per veder mappato il blog. Bastano pochi secondi, a dire il vero, affinché Websites as Graphs analizzi il codice sorgente restituendoci il "grafico" del nostro sito web o blog.
Questo è lo screenshot di WebFruits Blog.
Naturalmente, i diversi colori hanno un significato specifico, come indicato nella legenda presente sul sito di WaG: blue for links, red for tables, green for the DIV tag, violet for images, yellow for forms, orange for linebreaks and blockquotes, black for HTML tag, root node, gray for all other tags.
Applicazione java catalogabile tra le inutilità, sì, ma carina. Il numero di websitesasgraphs "uploadati" su Flickr lo testimonia. Vedere per credere.
Blogstar non si nasce, si diventa. Dicono. Gli aspiranti al ruolo non mancano, questo è certo. Sono più o meno nascosti,
più o meno espliciti negli intenti, ma ci sono.
Laddove non li vedi lanciarsi in disquisizioni e ipotesi e tesi sul metodo è perché hanno già superato la fase teorica
e sono drammaticamente (per i non aspiranti, si intende) alle prese con quella pratica. Molti di loro, però, è proprio
sulla fase propedeutica all'agire che
incontrano i primi ostacoli: rifiutando l'approccio empirico, il procedere per tentativi ed errori e
in attesa di una linea strategica che garantisca risultati certi, piegano la propria ambizione
all'indecisione e, da lì in poi, si vedono impegnati a far rientrare nella normalità livelli di frustrazione
cresciuti in modo esponenziale.
Il fenomeno, questo può esserci forse di sollievo, non è solo italiano; tutta la blogosfera è paese e a cambiare sono soltanto le denominazioni, così si moltiplicano le ipotesi sulle regole da seguire e le strategie da adottare per diventare una blogstar, un bloguer influent, un A-Blogger. Al di là della discrezione con cui si selezionano e redigono le "n. regole d'oro" e dei diversi approcci metodologici, è possibile individuare tecniche infallibili e valide universalmente?
Vediamo. Un decalogo che si rispetti esige una sitematizzazione. Si tratta, naturalmente, di suggerimenti per i saranno famosi della blogosfera, non di indicazioni su come essere un buon blogger e costruire un ottimo blog. Quindi, non aspettatevi il serio ma rassegnatevi al faceto.
Sapersi orientare
Per cominciare - e partendo dal presupposto che abbiate già individuato la parte di blogosfera di vostro interesse (affine al vostro blog per argomenti, tematiche, ecc.) - è essenziale che abbiate una visione d'insieme delle gerarchie, dei ruoli e delle interrelazioni che la caratterizzano.
1. Elaborate una mappa (di parte) della blogosfera
Arrivati per caso o tramite motore di ricerca su un blog autorevole, l'immancabile serie di link ai blogcheleggo/cheseguo/amici/variedeventuali vi risucchierà nel vortice dei rimandi e dei click infiniti. Se sopravviverete ai primi giorni di zapping frenetico, la mappa dei blog su cui concentrare la vostra attenzione, interconnessioni comprese, prenderà forma spontaneamente e avrete chiaro che trattasi di una grande, enorme, gigantesca matrioska. Conservate memoria (fisica o mentale) della mappa, perché vi sarà utile in un secondo momento per sapere dove e come muovervi.
Farsi notare
Può essere sufficiente che una sola blogstar vi citi o inserisca un link al vostro blog all'interno di un post per uscire miracolosamente dall'anonimato. Fate in modo che le blogstar parlino di voi.
2. Scrivete del blogger autorevole
Un blogger famoso non parlerà mai di voi se voi non parlate di lui.
Come essere notato, citato, linkato? Semplice. Dopo aver individuato il blogger su cui convergono
le vostre speranze di fama, scrivete di lui o di qualcosa che lo riguarda. Non dimenticate di inserire nel post
un link al suo blog, perché sarà questo l'unico modo in cui voi potrete comparire nelle
sue statistiche e lui potrà risalire a voi. A questo proposito, mettetevi al riparo da possibili anche se
poco probabili mancati click sul link cliccandolo voi per primi, così da assicurarvi una prima visibilità di base. Se temete possa non bastare esagerate pure con ripetuti click, più volte al giorno per più giorni; in questo modo oltre a compiacere l'ego della blogstar attirerete la sua curiosità verso un presunto (il vostro) blog "importante".
3. Siate adulatori o dissacratori, ma coerenti
Tenete in considerazione che non solo l'accondiscendenza e il compiacimento, ma anche lo schierarsi contro e il confutare possono sortire effetti positivi e ritenervi degni di attenzione da parte della blogstar. Insomma, il luogo comune del bene o male, l'importante è che se ne parli mantiene intatta la sua validità anche nella blogosfera; ovviamente, il principio è bidirezionale, non amareggiatevi quindi se riceverete critiche o attacchi da uno o più blogger influenti, perché vi saranno comunque utili e vi consentiranno di raggiungere i vostri obiettivi.
Scegliete, dunque, una linea di comportamento precisa e univoca. Che sia nel senso di un'adulazione acritica e perversa o di una feroce polemica non importa, quel che conta è che siate coerenti e la manteniate costante nel tempo.
4. Metteteci del vostro
Bene, magari la fortuna è stata dalla vostra parte e la blogstar in questione vi ha citato/linkato. Se la suddetta dovesse avere - come la maggior parte dei blogger autorevoli (del resto il ruolo lo impone!) - tempi di posting frenetici, il post con relativo link al vostro blog scomparirà presto dalla home page per finire nelle pagine di archivio. In questi casi, meglio metterci del vostro, palesandovi nei commenti. Partite in sordina, e procedete in un lento crescendo, aumentando via via la frequenza degli interventi. Simulate classe e discrezione, altrimenti potreste essere presi in castagna. L'eventuale segnalazione su una o più pagine del blog-bersaglio dei commenti più recenti giocherà ulteriormente a vostro favore.
Creare l'illusione
Sebbene non sia compito facile, vale la pena tentare. Abbiate cura, quando ne avete l'occasione, di ricordare (far credere) ai vostri lettori di avere a che fare con un blogger che sa il fatto suo.
La suggestione ha effetti sorprendenti e il suo potere è ancora più grande quando trattasi di suggestione condivisa da un gruppo, quello per l'appunto dei vostri affezionati.
5. Fate in modo che i vostri lettori pensino siate (già!) una blogstar
Con l'aplombe e la compostezza degni del caso e il fare di un veterano del blogging, cercate di influenzare la percezione che i lettori hanno di voi nella direzione di una vicinanza, affinità e "confidenza" con una o più blogstar. Ad esempio, non esitate a chiamare per nome il blogger famoso citato in un vostro post, tralasciando il cognome ed evitando nel modo più assoluto di utilizzare il nickname. Per una sorta di effetto alone verrete avvolti anche voi (in parte, beninteso) da quell'aurea di importanza e autorevolezza posseduta da pochi e agognata da molti. Il chiacchiericcio e il passaparola vi verranno probabilmente in aiuto, consolidando la suggestione ed estendendola ad altri. Non sottovalutate l'importanza di questo fattore, perché l'esperienza dimostra che spesso il semplice credere che qualcosa sia vero finisce per renderlo tale.
Su Internality è stata pubblicata una mappa visuale del Web 2.0. Facente parte del libro di Antonio Fumero e Genís Roca La Web 2.0, la mappa è una sintesi, visuale per l'appunto, dei principali concetti relativi al Web 2.0, ciascuno accompagnato da una breve definizione ed esemplificato attraverso il riferimento a progetti e servizi specifici (alcuni "internazionali", alcuni propri de la Internet hispana). In calce, un piccolo glossario tecnico fornisce spiegazioni su tecnologie e acronimi "di base".

A proposito del video di Michael Wesch Web 2.0 ... The Machine is Us/ing Us avevo dichiarato il mio scetticismo circa la possibilità di spiegare il Web 2.0 a chi ignora concetti e soprattutto applicazioni concrete connesse alla collaborazione [...], alle reti e i servizi sociali ricorrendo a sintesi estreme; rimango dell'idea che esposizioni eccessivamente riassuntive, visuali o verbali, siano efficaci laddove esiste una qualche conoscenza pregressa dell'argomento. In questo caso, il discorso è diverso, poiché l'intento è "soltanto"
que cualquier persona que quiera hacerse una idea de «qué es eso de la Web 2.0» pueda hacerlo de un vistazo, aunque no sepa mucho de Internet.
È possibile scaricare la mappa, pubblicata sotto licenza Creative Commons, in diversi formati (gif, jpg, png, pdf) ed è disponibile una versione PDF con i link attivi.
La lista estesa (e aperta alla partecipazione) dei siti selezionati nella mappa come esempi rappresentativi del Web 2.0 è consultabile nel Wiki Mapa Web 2.0.

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